Anche per la Festa di Sant’Agata 2026 si rinnova l’iniziativa con le creazioni d’arte della stilista siciliana Valentina Santagati, ispirate alla martire catanese, in segno di devozione. Ripercorrendo i passi di Agata tra arte e preghiera, moda e pittura si intrecciano lungo l’asse simbolico di via Etnea, trasformando il cuore della città in un itinerario devozionale e contemplativo che accompagna fedeli e visitatori nel segno della memoria, della fede e della bellezza. In occasione del IX centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata, la stilista catanese Valentina Santagati ha voluto ancora una volta rendere omaggio alla Santa Patrona attraverso diverse opere, spaziando dalla moda alla pittura. La rassegna prevede tre allestimenti artistici in altrettante location lungo via Etnea, in un ideale abbraccio che accompagna il cammino della Santa seguendone i passi nel cuore della città.
Questa iniziativa nasce come gesto di devozione e di fede personale: un’offerta silenziosa che, attraverso l’arte, intende rendere omaggio a Sant’Agata e condividere un sentimento profondo di appartenenza e gratitudine. Il primo allestimento, realizzato presso la vetrina di Catania Libri, presenta un abito in velluto bordeaux caratterizzato al centro dalla lettera “A”, chiaro richiamo al nome di Agata ed elemento tipico del segno devozionale catanese. L’abito è adornato da passamanerie, applicazioni e frange dorate ispirate allo stile barocco siciliano. Il secondo allestimento, ospitato presso l’Hotel Santuzza lungo via Etnea, si caratterizza per il dialogo tra moda e pittura.
Protagonista è un corpetto in velluto marrone raffigurante l’iconografia di Sant’Agata al carcere, arricchito da ricami in paillettes, elementi decorativi di ispirazione barocca e frange dorate, che ne amplificano la forza evocativa e la carica spirituale. A completare l’allestimento, l’opera “L’estasi di Sant’Agata”, realizzata dalla stessa artista con una tecnica mista che fonde arte digitale e pittura acrilica, raffigurante l’iconografia dorata della Santa su uno sfondo nero. Lo sguardo è rivolto al cielo e rappresenta il momento della liberazione mistica dal carcere, culminante in una intensa e folgorante estasi divina. Il terzo e ultimo allestimento trova spazio nella vetrina di Agata Café, in Piazza Stesicoro, e si caratterizza per una narrazione visiva intensa in cui moda e pittura si intrecciano in una dimensione più profonda e simbolica.
Al centro della composizione, un elegante corpetto in velluto raffigura il busto di Sant’Agata, arricchito da ricami in pizzo nero brillantinato e passamanerie floreali rifinite con paillettes dorate. Al corpetto è abbinata una gonna realizzata nello stesso tessuto, che ne riprende motivi e decorazioni, creando un insieme armonico e solenne. A suggellare l’allestimento, l’opera “Sant’Agata e la colata lavica”, realizzata con una tecnica mista di arte digitale e pittura acrilica. L’opera raffigura il volto dorato della Santa che emerge da un intenso sfondo nero, evocando il suo ruolo di protettrice e salvatrice della città di Catania, in omaggio al miracoloso intervento durante l’eruzione dell’Etna. Così l’arte diventa preghiera e la città, lungo il percorso etneo, si fa spazio d’incontro tra fede, testimonianza, memoria e bellezza.


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