Cambiare l’ordine dei lavori dell’Ars, accantonare le norme in discussione e passare subito agli stanziamenti per gli aiuti alle popolazioni colpite dai danni del ciclone Harry. Il Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno lo proporrà subito al Parlamento. Lo ha deciso dopo un nuovo sopralluogo di questa mattina, stavolta a Santa Teresa Riva, uno dei comuni maggiormente colpiti dalle ondate e dalla devastazione.

Sul posto sono al lavoro la Protezione civile e l’esercito ma la situazione è complessa. Il lungomare è praticamente crollato quasi per intero.

Galvagno convoca i Capigruppo: “stravolgere calendario lavori”

“Il Governo regionale ha già trasmesso all’Ars il ddl che riguarda le variazioni di bilancio. Per domani, martedì 27 gennaio, ho quindi convocato una conferenza dei capigruppo per stravolgere il calendario dei lavori: ritengo, infatti, prioritario intervenire in favore dei cittadini, imprenditori, lavoratori e Comuni che hanno subito gravissimi danni a causa del ciclone Harry. Mi auguro che possa esserci la condivisione da parte di tutti i capigruppo, tanto della maggioranza quanto della opposizione, per poter cambiare e modificare l’ordine del giorno esistente, in modo da dare immediatamente quelle risposte certe che servono alla Sicilia” ha detto il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno dopo il giro fra le città colpite dal ciclone Harry.

Sopralluogo anche al fronte di frana di Niscemi

Nel pomeriggio Galvagno si recherà a Niscemi per un sopralluogo lungo il consistente fronte di frana che ha causato numerosi sfollati e rischia di lasciare il centro completamente isolato.

Il sindaco ha disposto la chiusura immediata della strada provinciale 10, che collega Niscemi alla zona di Ponte Olivo. È la seconda arteria viaria interdetta al transito nel giro di poche settimane, dopo la frana del 16 gennaio che aveva reso impraticabile la provinciale 12, colpendo un ampio settore dello stesso versante ovest.

Sono in corso rilievi e approfondimenti geologici da parte dei tecnici comunali e del Dipartimento regionale della Protezione civile per verificare un’eventuale correlazione tra il movimento franoso attuale e quello registrato a gennaio nell’area Belvedere–Canale.