In difesa del mare e della sua tutela, l’Arma dei Carabinieri e l’Istituto di Studi sul Mediterraneo ISMed si incontrano per far nascere il progetto “Qualimare”: un progetto che unirà le forze, gli uomini,  mezzi e strutture d’avanguardia dell’Arma alle ricerche dell’ISMed.

In particolare i Carabinieri della Compagnia di Palermo-San Lorenzo ospiteranno i tecnici del citato Ente, articolazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a bordo delle nuove unità navali dell’Arma, la motovedetta d’altura di Palermo e il battello pneumatico di Ustica, al fine di monitorare lo stato di salute delle acque e della fauna marina della provincia di Palermo, nonché di rilevare e rimuovere detriti inquinanti presenti in mare, pericolosi per la fauna, come reti fantasma, ami e rifiuti. Il progetto, che coinvolgerà anche il Nucleo Subacquei Carabinieri di Messina, prevede anche azioni di divulgazione, comunicazione scientifica e di “citizen science”. Il lavoro svolto dai ricercatori sarà sintetizzato in una periodica relazione sullo stato di avanzamento delle attività svolte, che sarà presentata nel corso di eventi pubblici, per permetterne la conoscenza da parte dei cittadini.

“Per l’Istituto è un onore poter collaborare con l’Arma dei Carabinieri di Palermo” – ha dichiarato la direttrice del Centro, Gabriella Corona – ” questo accordo valorizza il nostro impegno nella conoscenza scientifica dei fenomeni che minacciano le risorse naturali, un tema al centro delle attività di ricerca del nostro Istituto da molti anni. La collaborazione assume inoltre un forte valore simbolico, in linea con i principi e gli obiettivi della Convenzione di Barcellona”.

Anche il Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco si dichiara entusiasta della collaborazione, sostenendo che questa unione rappresenta un valore aggiunto per l’Arma di Palermo, la quale ha sempre considerato la tutela dell’ambiente una delle proprie cifre distintive, specialmente dopo aver annesso nel 2017 il Corpo Forestale dello Stato.