La questione meridionale, improvvisamente, torna di modo nelle questioni politiche nazionali ed internazionali. E’ l’effetto del Ciclone Harry che ha lasciato dietro di se danni ingenti nel Sud Italia e in particolare in Sicilia, ma sui grandi mezzi di comunicazione nazionale continua ad essere relegato a notizia di secondo piano nonostante l’imponenza dei danni e della devastazione.
Il razzismo italiano
E torna anche il razzismo verso il Sud in generale. Non solo notizie offuscate dai media ma anche commenti ignoranti e razzisti sui social del tipo: “Il ciclone ha demolito solo gli abusivi” oppure un disinteresse generale che guarda soltanto alla prossima estate: “Ma se vado in Sardegna in estate è tutto ok”.
Insomma il Sud non è parte del Paese ma soltanto il “parco giochi” dei settentrionali, anche se popolato da creature “abusive” e “ignorati” o addirittura “criminali”.
Il post della Salis
“E’ profondamento sbagliato e ingiusto – scrive in un post social l’eurodeputato di Avs Ilaria Salis – che gli ingenti danni causati dal maltempo in Sicilia, in Calabria e in Sardegna ricevano una attenzione così marginale”.
La Salis affronta il tema come tanti siciliano lo hanno fatto nell’ultima settimana sottolineando come analoghi eventi altrove sarebbero stati per settimane al centro di tutti i notiziari.
“Se eventi di pari gravità – continua il post – si fossero verificati in Lombardia o a Roma, statene certi, i media ne avrebbero parlato di più e gli interventi sarebbero stato decisamente più rapidi e consistenti”.
La considerazione finale è quella che tanti hanno fatto in questo giorni “La questione meridionale non è mai finita in questo Paese”
Ad onore del vero c’è da sottolineare che il post della Salis è comunque precedente di un paio d’ore rispetto alla decisione del Consiglio dei Ministri di chiarare lo stato di emergenza nazionale proprio per questi eventi catastrofici






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