Parte una raccolta fondi ufficiale per la ricostruzione delle zone colpite dal ciclone Harry. Per canalizzare la solidarietà e la generosità dei siciliani, ma non soltanto, il presidente dell’Ars aveva annunciato l’intenzione di dar vita ad una raccolta fondi che fosse di natura ufficiale per evitare speculazioni e per riempire un vuoto visto che erano partite solo sottoscrizioni di piccola entità
Il conto corrente ufficiale annunciato sui social network
Così, alla fine di una giornata di viste sui luoghi del ciclone, ma anche a Niscemi lungo il fronte della frana, Galvagno annuncia di aver ottenuto il lancio immediato della campagna di raccolta fondi
“Altro importante aggiornamento” dice il Presidente dell’Ars in un breve video su instagram “Sulla questione conto dedicato ho appena parlato con gli uffici della regione che per velocizzare l’iter hanno ripristinato un vecchio conto che sarà dedicato a questa emergenza”.
L’Iban su cui si possono fare donazioni
Galvagno comunica l’Iban ufficiale della Regione abilitato a ricevere fondi che saranno destinati al disastro:
IBAN
IT18B0200804625000105458608
INTESTATARIO
REGIONE SICILIANA
CAUSALE
EMERGENZA CICLONE
Fatelo girare in tutta Italia
“Ora mi auguro che possa partire nel conto corrente ufficiale una seria adesione da parte di tutti gli italiani” dice Galvagno con una punta polemica circa il “razzismo” a cui si è assistito in questa vicenda trattata come un disastro di serie B perché ha colpito il Sud.
Galvagno invita i proprio follower, ma anche la stampa, a fare girare il codice Iban per far si che sia conosciuto dentro e fuori dai social.
La giornata del Presidente dell’Ars
Quella di oggi per il Presidente dell’Ars è stata una giornata di visite ai danni iniziata da santa Teresa Riva nel Messinese lungo la costa Ionica e conclusa, oggi pomeriggio con un sopralluogo a Niscemi dove si sta vivendo un’altra emergenza.
Nel corso della visita, a cui ha partecipato anche il deputato regionale Totò Scuvera, il presidente Galvagno ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti ed il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina.






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