Sopralluogo nei territori di Riposto e Mascali per i deputati regionali del gruppo Mpa-Grande Sicilia on. Giuseppe Lombardo, on. Ludovico Balsamo e on. Santo Primavera, a seguito dei gravi danni causati dall’uragano Harry che ha colpito duramente la costa ionica e orientale della Sicilia.
I parlamentari hanno incontrato amministratori locali, rappresentanti istituzionali, operatori economici e cittadini, riscontrando una situazione di forte criticità che coinvolge infrastrutture pubbliche, porto, lungomare, abitazioni, attività produttive e comparto agricolo. Un quadro che, nel caso di Riporto, è stato confermato dalla ricognizione tecnica, che stima in circa 28 milioni di euro il fabbisogno complessivo per gli interventi di messa in sicurezza e ripristino.
Il deputato regionale Giuseppe Lombardo ha voluto rimarcare il senso politico e istituzionale del sopralluogo: «Abbiamo voluto essere presenti qui, insieme ai colleghi del gruppo Mpa-Grande Sicilia, per toccare con mano la portata reale dei danni provocati da un evento che ha colpito in modo diffuso l’intera costa ionica e orientale della nostra Regione», ha dichiarato.
«In questi giorni l’apparato regionale si è immediatamente attivato, con la presenza di rappresentanti istituzionali e con i primi passaggi formali già avviati, ma era fondamentale avere una percezione diretta di ciò che è accaduto e delle conseguenze sul territorio e sulle attività economiche».
«Qui non parliamo solo di danni alle infrastrutture pubbliche», ha aggiunto, «ma di una devastazione che ha messo in ginocchio imprese, famiglie, operatori turistici, attività legate al mare e al settore ittico. Il nostro obiettivo è ascoltare la comunità, raccogliere il grido d’allarme che arriva da questi luoghi e trasformarlo in atti concreti nelle sedi istituzionali».
Lombardo ha poi richiamato il lavoro che il Parlamento regionale è chiamato a svolgere nelle prossime ore: «Tra i gruppi parlamentari è in discussione la necessità di modificare il calendario dei lavori per calendarizzare immediatamente un disegno di legge “aiuti”, già condiviso con il Governo regionale. Parallelamente va seguito con attenzione l’iter per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, che consentirà l’arrivo delle risorse necessarie».
«Ma alle risorse», ha sottolineato il deputato autonomista, «deve accompagnarsi una forte semplificazione delle procedure. I fondi devono essere spesi subito, senza rallentamenti burocratici. Serve un’attenzione specifica per le imprese e per i lavoratori, così come per il comparto agricolo dell’entroterra, che ha subito danni ingenti a causa del vento e delle esondazioni».
«Siamo qui senza proclami», ha concluso Lombardo, «ma con uno spirito costruttivo e di collaborazione. Vigileremo sugli impegni assunti, accompagneremo il percorso di ricostruzione e faremo la nostra parte affinché queste comunità non vengano lasciate sole, come purtroppo è già accaduto in passato dopo altri eventi calamitosi».
Sul fronte delle attività balneari e portuali è intervenuto Ludovico Balsamo, evidenziando un ulteriore nodo critico: «Oltre ai danni materiali, molte imprese rischiano una beffa ulteriore, quella delle concessioni che potrebbero finire all’asta. Stiamo lavorando, anche con un team di legali, per applicare una norma regionale del 2016 che consente di dilazionare nel tempo gli investimenti effettuati, permettendo agli operatori di ammortizzare i costi della ricostruzione».
Dal territorio, la voce di chi vive ogni giorno le conseguenze dell’emergenza. «Parlo anche da cittadino di Riposto», ha sottolineato Santo Primavera.
«Questo territorio è stato colpito più volte negli ultimi anni. Oggi il porto di Riposto rappresenta una priorità assoluta: è un’infrastruttura strategica per la pesca, per il turismo nautico e per l’economia dell’intera fascia ionica. Abbiamo riscontrato criticità strutturali serie, che impongono un intervento immediato dell’assessorato regionale alle Infrastrutture. Al porto si aggiunge il tema del lungomare, asse vitale per le attività commerciali e turistiche, dove i danni visibili potrebbero nascondere ulteriori rischi strutturali».
Primavera ha anche ribadito la necessità di affiancare agli interventi emergenziali anche misure di sostegno per privati e operatori economici. Un segnale immediato e uno sguardo alla prevenzione.
Il gruppo Mpa-Grande Sicilia ha ribadito l’impegno a seguire passo dopo passo l’evoluzione dell’emergenza e a sostenere, in Aula e nelle Commissioni, ogni misura utile per garantire risposte rapide, concrete e adeguate ai territori colpiti.
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