Stop a tutte le mancette ovvero i disegni di legge territoriali. Tutte le risorse disponibili saranno concentrate sulle due emergenze: il ciclone Harry e la frana di Niscemi.
La proposta dell’intera maggioranza, portavoce Galvagno
Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, di concerto con il governo e i capigruppo di maggioranza, nel corso di una riunione a Palazzo dei Normanni, ha deciso di proporre alla conferenza dei capigruppo di maggioranza e opposizione di votare esclusivamente l’immissione delle prime risorse finalizzate alle calamità che stanno interessando la Sicilia, derogando così a tutte le procedure regolamentari, per essere tempestivi.
Emergenza di proporzioni incredibili
“Questa emergenza, che è di proporzioni incredibili e straordinarie, è adesso! Per questo occorre non perdere un minuto di più”, ha detto Galvagno nel corso della riunione.
Durante l’incontro è stato inoltre stabilito che i ddl di spesa, compreso quello territoriale (le cosiddette mancette) programmati in precedenza, saranno sospesi al fine di concentrare tutte le risorse possibili in favore dei territori e delle comunità colpite dal ciclone Harry. L’Assemblea, dopo la votazione del ddl sui primi aiuti, non si fermerà continuando a lavorare sul vecchio cronoprogramma, ma già sapendo che ogni qualvolta arriveranno le relazioni per i ddl sull’emergenza verranno trattati immediatamente.
La proposta dei 5 stelle
In questo clima arriva la proposta dei 5 stelle messa nero su bianco in una lettera al presidente dell’Ars. Una seduta d’aula ad hoc alla presenza del presidente della Regione Schifani per consentire ai parlamentari di confrontarsi col governo sulla gestione degli interventi post-ciclone Harry e su quelli relativi alla frana di Niscemi.
“È giusto e direi doveroso – dice il capogruppo Cinque Stelle Antonio De Luca – che i deputati siano messi al corrente delle iniziative e dei programmi del governo regionale su queste drammatiche vicende e sulle interlocuzioni in corso con Roma per dare, con spirito altamente collaborativo, il proprio contributo a cercare di lenire le ferite pesantissime di tante aree della Sicilia e di tantissimi siciliani che in queste ore aspettano aiuti per superare una fase criticissima della propria vita”.
Una idea che potrebbe trovare accoglimento soprattutto alla luce del dichiarato “spirito altamente collaborativo” un argomento che fa sempre breccia nella maggioranza attuale a cominciare dal Presidente della Regione






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