Sarà presentato Sabato 31 gennaio 2026, negli spazi della Libreria Feltrinelli di via Cavour n. 133 a Palermo, “I Figli del Vento” (Edizioni Ex Libris), libro fotografico di Massimo Brizzi, Giornalista e Coordinatore del Telegiornale di TeleOne, Autore sensibile e attento alle storie che raccontano il cuore profondo della società.
Brizzi è conosciuto per il suo profondo impegno umano e professionale che lo ha visto dedicarsi, nel corso degli anni, alla condizione dei senzatetto del capoluogo siciliano, restituendo dignità e voce a chi spesso resta ai margini dello sguardo collettivo.
Con “I Figli del Vento”, suo secondo progetto editoriale, Brizzi compie un viaggio ulteriore, questa volta per immagini, spostando il suo obiettivo verso la Camargue, località nel sud della Francia, a Saintes Mariesdela Mer, luogo simbolo e spirituale per il popolo gitano di tutto il mondo. Qui, a fine maggio di ogni anno, migliaia di Rom e Sinti si ritrovano per celebrare Sarah la Kali (Santa Sara la Nera), figura sacra protettrice di un popolo che ha fatto del viaggio una forma di esistenza.
Il libro è un viaggio emozionale che nasce da un’urgenza interiore, da un appuntamento “improrogabile” con la libertà, quella libertà che spesso la vita quotidiana, con i suoi doveri e le sue ferite, finisce per soffocare.
Attraverso i suoi scatti “del cuore” Brizzi racconta una comunità che vibra all’unisono con il vento, il mare, la terra. Una leggerezza potente, fatta di tradizioni, colori, fede, natura, dove cavalli, tori senza padroni, uccelli acquatici e paludi dialogano con volti, gesti, riti della devozione.
“I Figli del Vento” è una raccolta di presenze diverse, umane e naturali, unite dalla capacità di lasciarsi attraversare dalle correnti, con coraggio e grazie. È un racconto visivo che parla di dignità, appartenenza e identità senza mai cedere al banale folklore o al distacco di uno sguardo esterno.
Come sottolinea Massimiliano Ferro, fotografo e autore della presentazione che accompagna il volume, Brizzi si muove “dentro” la festa, ne respira il ritmo, ne attraversa silenzi e attese. Negli scatti dell’Autore la processione di Sarah la Kali verso il mare diventa un tempo sospeso, un varco simbolico in cui il sacro incontra la luce. E accanto alla solennità del rito, la natura della Camargue diviene un contrappunto narrativo essenziale con i suoi fenicotteri, gli aironi, le saline con le acque immobili che amplificano il senso di armonia e del mettersi in ascolto.
Il risultato è un libro che non documenta soltanto, ma testimonia.
Un’esperienza visiva che invita a rallentare, anche a fermarsi, per osservare, sentire. Per riconoscere, in una società che non lascia spazio ai sognatori, quella parte di noi che continua a desiderare vento elibertà.






Commenta con Facebook