La discarica di Sicula Trasporti in contrada Grotte San Giorgio, tra Catania e Lentini, potrebbe tornare operativa per circa dieci mesi. La società ha chiesto alla Regione Siciliana una modifica al progetto di chiusura dell’impianto, fermo dal 2015, per consentire l’abbancamento di ulteriori 100 mila metri cubi di rifiuti, pari a circa 120 mila tonnellate.
La situazione attuale
L’impianto, attualmente, funge da polo di ricezione per i rifiuti indifferenziati di circa 200 comuni della Sicilia orientale. Tuttavia, a causa dell’esaurimento degli spazi di abbancamento, questi rifiuti vengono sottoposti a trattamento meccanico biologico (TMB) per essere trasformati in “ecoballe”.
La nota dell’amministratore giudiziario
La richiesta è contenuta in una nota firmata dall’amministratore giudiziario Salvatore Belfiore e riguarda la rimodulazione del profilo finale della discarica. Secondo la documentazione tecnica, negli anni si sarebbero verificati significativi assestamenti del corpo dei rifiuti, con un abbassamento fino a sei metri nella parte centrale, tale da creare un’area di ristagno delle acque meteoriche.
La discarica era stata autorizzata nel 2010 per un milione di metri cubi di rifiuti indifferenziati; nel 2015 era stato concesso un ampliamento di 100 mila metri cubi per la riprofilatura finale, prima della chiusura per raggiunta capacità massima.
Il piano della Sicula Trasporti
Sicula Trasporti, società finita nell’inchiesta antimafia Mazzetta Sicula con il coinvolgimento dei vertici della famiglia Leonardi in merito a presunti casi di smaltimenti illeciti di rifiuti, corruzione e fondi neri, sostiene che il riempimento dell’avvallamento con frazione secca residua da trattamento meccanico-biologico consentirebbe di ripristinare le condizioni progettuali, evitando l’uso di materiale naturale, ritenuto troppo pesante per la stabilità dell’impianto. L’operazione, secondo l’azienda, avrebbe anche effetti positivi sui costi di gestione dei rifiuti, riducendo il ricorso all’export, per cui i costi per i Comuni e gli utenti, che pagano la Tari, si ridurrebbero.
La richiesta è ora al vaglio della Regione Siciliana. Il 19 gennaio la pratica è stata trasmessa alla Commissione tecnico-specialistica (Cts), chiamata a esprimere il primo parere.
No del Pd
Il Partito Democratico di Lentini e il deputato regionale Tiziano Spada esprimono contrarietà alla richiesta di Sicula Trasporti di modificare il progetto di chiusura della discarica di Grotte San Giorgio, che consentirebbe il conferimento di circa 120 mila tonnellate di rifiuti.
La segretaria del Pd di Lentini
«L’istanza viene presentata come un intervento di stabilizzazione, ma nei fatti equivale a una riapertura della discarica», afferma la segretaria del PD di Lentini, Claudia Saccà, che definisce la richiesta «inaccettabile in una fase in cui dovremmo superare il ricorso allo smaltimento in discarica».
Saccà richiama inoltre le vicende giudiziarie legate all’impianto e alla società: «Non si può ignorare il passato di una realtà sequestrata per gravi reati ambientali. Lentini ha già pagato un prezzo altissimo e non può accettare tentativi di restaurazione, per una questione di dignità e legalità».
Le ragioni del deputato dem Spada
Spada sottolinea che un’eventuale riapertura sarebbe in contrasto con le politiche ambientali e con la tutela della salute dei cittadini e del territorio. Il PD annuncia iniziative di opposizione in tutte le sedi istituzionali.






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