Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega ed europarlamentare, nei giorni scorsi ha depositato un nuovo marchio dal nome evocativo: “Futuro Nazionale”.
Il deposito è avvenuto il 24 gennaio presso l’European Union Intellectual Property Network. Un atto formale, tecnico ma che in politica difficilmente passa inosservato. Soprattutto quando a compierlo è una figura già al centro dell’attenzione mediatica e del dibattito pubblico.
Il simbolo: colori, scritte e richiami visivi
Il marchio depositato presenta elementi grafici ben riconoscibili. Su sfondo blu campeggia la scritta “Futuro Nazionale” in bianco. Al centro compare una fiamma tricolore, stilizzata come un’ala, mentre nella parte inferiore è riportato il nome “Vannacci” in giallo.
Secondo quanto visibile nel database ufficiale europeo, si tratta di un logo studiato per essere immediatamente riconoscibile. I colori richiamano simboli già presenti nell’immaginario politico italiano, mentre la composizione grafica punta a unire identità personale e messaggio collettivo.
La presenza del nome dell’eurodeputato all’interno del marchio rafforza l’idea di un progetto fortemente legato alla sua figura.
Il deposito presso l’Ufficio brevetti dell’Unione Europea
La domanda di registrazione del marchio “Futuro Nazionale” risulta, allo stato attuale, “in fase di esame”. È una procedura ordinaria, che non implica automaticamente l’approvazione definitiva.
Dal sito dello European Union Intellectual Property Network emerge che la richiesta è ampia e dettagliata. Vannacci chiede di poter utilizzare il marchio in numerosi ambiti, che spaziano dalla comunicazione alla politica attiva.
Per cosa può essere utilizzato il marchio
Secondo la documentazione ufficiale, il marchio “Futuro Nazionale” potrebbe essere utilizzato per:
- manifesti pubblicitari;
- dépliant, brochure e adesivi;
- libri manifesto;
- insegne pubblicitarie;
- abbigliamento;
- servizi di pubblicità politica;
- organizzazione di conferenze relative ad attività culturali;
- servizi nell’ambito della politica;
- organizzazione di manifestazioni e riunioni politiche;
- consulenza in materia di campagne politiche;
- ricerca e analisi politica.
Un elenco che va ben oltre la semplice tutela di un logo e che delinea un potenziale utilizzo strutturato, capace di coprire comunicazione, eventi e attività politiche a tutto tondo.
La posizione di Vannacci: “Solo un simbolo”
Di fronte alle interpretazioni e alle ipotesi politiche, Roberto Vannacci ha scelto di ridimensionare il significato dell’iniziativa. Le sue parole sono chiare e vanno riportate integralmente: “Solo un simbolo, come quello del ‘Mondo al contrario’ e di ‘GenerazioneXa'”. Sarà davvero così? Infine, un’ultima curiosità. Il dominio futuronazionale.it (ammesso che sarà questo l’indirizzo del sito della creatura del generale) è stato registrato il 31 ottobre 2025, quasi due mesi prima il deposito del marchio, da Giulio Battaglini, fedelissimo del generale, già in Fratelli d’Italia.
Chissà se https://t.co/4dLrhUBNL1 sarà il dominio del nuovo partito di #Vannacci, registrato il 31 ottobre 2025. https://t.co/Hu3E3mYaoI pic.twitter.com/zUHJpgDu0K
— Walter Giannò (@waltergianno) January 27, 2026






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