Palermo. “Da sempre la Uil Sicilia è favorevole agli investimenti che generano sviluppo e occupazione. Tuttavia, dopo trent’anni di promesse e dibattiti, ci ritroviamo ancora a parlare di un Ponte sullo Stretto mentre in molte aree della Sicilia mancano le infrastrutture di base” lo ha detto la segretaria della Uil Sicilia, Luisella Lionti, in un dibattito oggi all’Ars, che ha aggiunto: “Le ferrovie non sono adeguate, mancano collegamenti stradali e intere zone sono ridotte a vere e proprie trazzere. È evidente che il Ponte, da solo, non può bastare. Se davvero si vuole parlare di crescita, il progetto va inserito in una visione complessiva di sviluppo del territorio. Occorre pianificare e realizzare ciò che sta attorno al Ponte, con un coordinamento istituzionale capace di garantire opere complementari e sostenibili sul piano economico, ambientale e sociale. Ma mentre discutiamo di grandi opere, in Sicilia ci sono territori che stanno letteralmente crollando. A Niscemi – afferma la Lionti – le chiusure di strade e i disagi infrastrutturali stanno mettendo a rischio produzioni locali e posti di lavoro. Le famiglie non hanno più una casa, é una situazione che richiede interventi urgenti e concreti, a partire dal ripristino della viabilità e dal sostegno alle imprese e ai lavoratori. Come Uil Sicilia – conclude la segretaria – chiediamo che il dibattito sulle grandi opere non faccia dimenticare i bisogni immediati dei siciliani. Lo sviluppo vero parte dalle infrastrutture che servono ogni giorno ai cittadini, alle imprese e ai lavoratori”.
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