Mentre la Premier Giorgia Meloni fa visita in Sicilia ai luoghi della frana di Niscemi e della devastazione dei ciclone Harry, non si fermano le polemiche sulla esiguità dello stanziamento da 100 milioni di euro del CdM per Sicilia, Sardegna e Calabria e sulla attivazione tardiva di tutte le misure. La situazione è stata sottovalutata dal governo, secondo le opposizioni, che stanno portando avanti una battaglia anche per dirottare i soldi del Ponte alla ricostruzione

Fratelli d’Italia fa quadrato intorno alla Premier

“La presenza del presidente Meloni in Sicilia è l’ennesimo segno di grande attenzione per una terra che oggi è ferita” scrive sui social l’eurodeputato siciliano Ruggero Razza, ex assessore alla salute della giunta Musumeci, quando presidente della Regione era l’attuale Ministro della Protezione civile.

Opposizione scomposta cerca di lucrare sulle tragedie

“Dal primo istante il governo nazionale non ha fatto mancare la sua presenza e, francamente, ho trovato scomposte le reazioni di alcuni esponenti dell’opposizione che pensano di lucrare sulle tragedie. Le parole del ministro Musumeci, a nome del governo, sono state chiare: nessuno sarà lasciato indietro e non ci sarà un problema di risorse adeguate. Ed oggi la visita del presidente del Consiglio ne è l’ennesima dimostrazione”.

Nessuna sottovalutazione

Per Razza è falso anche che si sia registrato un ritorno p una sottovalutazione della vicenda e dei danni che ha portato in Sicilia, Sardegna e Calabria “Le istituzioni si sono mosse con tempestività, come ha dimostrato la decisione del presidente Galvagno di calendarizzare immediatamente la legge sui ristori, approvata in 24 ore. Nei giorni scorsi ho interloquito con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, nel cui portafoglio c’è anche il meccanismo europeo di solidarietà. L’Ue si confronterà con il governo italiano e, come già accaduto per l’alluvione del centro Italia, sono convinto che non farà mancare il proprio sostegno”.