Con una comunicazione diffusa a ridosso dell’inizio del 2026, l’INPS ha annunciato due novità centrali sul fronte delle visite fiscali: l’attivazione di un nuovo servizio digitale per i datori di lavoro e il potenziamento dell’organico dei medici incaricati dei controlli. L’obiettivo è rendere più efficiente e continua la verifica delle assenze per malattia, senza modificare le regole su fasce di reperibilità, diritti e sanzioni. La misura riguarda lavoratori pubblici e privati, aziende e pubblica amministrazione.
La nuova piattaforma digitale per le visite di controllo
La prima innovazione riguarda la gestione delle visite mediche di controllo. L’INPS ha reso disponibile un servizio digitale unico, integrato nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati, destinato ai datori di lavoro. Attraverso questo strumento si possono seguire tutte le fasi della richiesta.
Le funzionalità sono quattro. Si può inviare la domanda di visita fiscale, consultare in qualsiasi momento le richieste inoltrate, verificare l’esito dell’accertamento e annullare una richiesta già trasmessa, a condizione che la visita non sia ancora stata effettuata. La logica è quella della tracciabilità completa, che consente alle aziende di operare in modo più trasparente e di evitare errori o controlli non più necessari.
Come funziona la visita medica di controllo
La visita fiscale resta lo strumento principale con cui l’INPS verifica la reale sussistenza dello stato di malattia dichiarato dal lavoratore. Il controllo avviene tramite l’invio di un medico legale presso il domicilio indicato nel certificato medico, trasmesso telematicamente dal professionista sanitario.
La finalità è duplice: contrastare eventuali abusi e garantire la sostenibilità del sistema previdenziale. La verifica tutela anche i lavoratori che rispettano le regole, evitando che comportamenti scorretti incidano sull’erogazione delle prestazioni.
Fasce di reperibilità: orari e obblighi invariati
Nel 2026 non cambiano gli orari di reperibilità. Le fasce restano identiche per dipendenti pubblici e privati: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, tutti i giorni, compresi festivi e non lavorativi. In questi intervalli il lavoratore deve essere presente al domicilio comunicato.
L’assenza ingiustificata può comportare conseguenze economiche rilevanti, fino alla riduzione o alla perdita dell’indennità di malattia. Per questo il rispetto degli orari resta un elemento centrale nel rapporto tra lavoratore, datore di lavoro e INPS.
Quando l’assenza è giustificata
Sono previste eccezioni. Per i lavoratori del settore privato, l’assenza è considerata legittima in caso di visite mediche urgenti o accertamenti specialistici non rinviabili, gravi motivi personali o familiari e cause di forza maggiore.
Nel settore pubblico esistono esoneri strutturali per patologie che richiedono terapie salvavita, menomazioni riconosciute come causa di servizio nelle categorie più gravi e stati patologici collegati a un’invalidità pari o superiore al 67%. Si tratta di un bilanciamento tra esigenze di controllo e tutela della salute.
Più medici fiscali: la novità organizzativa del 2026
La seconda grande novità riguarda l’organizzazione dei controlli. Con le indicazioni contenute nella circolare n. 1 del 15 gennaio, l’INPS ha chiarito che nel 2026 potrà avvalersi, in caso di necessità, anche di medici specializzandi e di laureati in medicina e chirurgia che frequentano il corso di formazione in medicina generale.
Questi professionisti opereranno nel rispetto delle regole della medicina fiscale e tramite rapporti libero-professionali, solo quando non sia disponibile un numero sufficiente di medici già incaricati. L’obiettivo è superare una criticità storica: la carenza di personale che ha spesso rallentato o reso disomogenea l’attività di verifica sul territorio.
Cosa cambia davvero per lavoratori e aziende
In sintesi, le regole non diventano più severe. Diritti, tutele e obblighi restano invariati. Cambia però la probabilità di ricevere una visita fiscale, che aumenta grazie a un sistema più solido e a controlli potenzialmente più capillari.
Per i lavoratori questo significa maggiore attenzione al rispetto delle fasce di reperibilità. Per le aziende, una gestione più semplice e digitale delle richieste. Per l’INPS, un rafforzamento della capacità di controllo senza interventi punitivi.
FAQ – Domande frequenti
Le regole sulle visite fiscali cambiano nel 2026?
No, restano invariate. Cambia l’organizzazione dei controlli.
Chi può richiedere la visita di controllo?
L’INPS d’ufficio o il datore di lavoro tramite la nuova piattaforma digitale.
Ci saranno più controlli?
Sì, potenzialmente più frequenti grazie all’aumento dei medici disponibili.
Fonti
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InvestireOggi.it, “Visita medica di controllo INPS: invio esito e annullamento richieste in un’unica piattaforma”.
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Brocardi.it, “Visita fiscale INPS, in arrivo controlli più frequenti: l’INPS aumenta i medici”.






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