Palermo 30 gennaio 2026 – Protesta stamattina nel cantiere della Cmc di via Maurizio Ascoli del collettore fognario sud orientale di Palermo. I lavoratori si sono arrampicati sul silos e sul braccio di una delle gru per chiedere chiarezze sul futuro dell’appalto: la fase del subentro della Cmc al posto della Manelli Costruzioni, iniziata ai primi di dicembre, non si è infatti ancora conclusa. In attesa di due mesi di retribuzioni, i lavoratori dopo aver pazientemente atteso, sono passati alle vie di fatto.

Sul posto anche Fillea, Filca e Feneal, che alzano la voce per chiedere garanzie e informazioni chiari sugli step necessari per completare il passaggio. Oggi purtroppo è successo quello che non volevamo accadesse: i lavoratori spinti dal disagio si sono arrampicati sui silos – affermano i segretari di Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo e Cosimo Lo Sciuto, di Filca Cisl Palermo Trapani Salvatore De Luca e di Feneal Uil Tirrenica Salvatore Puleo – Chiediamo con urgenza un tavolo tecnico alla presenza della stazione appaltante, l’ufficio del Commissario unico per la Depurazione e di Cmc, per definire la presa d’atto e formalizzare il subentro nel più breve tempo possibile, in modo da consentire il pagamento degli stipendi e dare continuità dell’opera. Da inizio d’anno il cantiere è ai minimi termini, i materiali e il carburante scarseggiano e siamo preoccupati per una situazione che rischia di incancrenirsi”.

Diverse volte nei mesi scorsi gli ex operai della Manelli hanno protestato per i ritardi nelle retribuzioni da parte dell’azienda pugliese, che a Palermo aveva in corso altri due appalti, il collettore fognario di Cruillas e la fermata Lazio del passante ferroviario. E diversi tavoli si sono svolti in Prefettura. Per “salvare” l’opera, dal mese di dicembre Cmc ha acquisito le quote di Manelli, impegnata in diverse opere a livello nazionale.

Nei giorni scorsi i sindacati, dalle interlocuzioni avute, avevano registrato disponibilità per la conclusione positiva del “salvataggio”. “Da un lato – aggiungono i segretari di Fillea Filca e Feneal- abbiamo ascoltato la posizione di Cmc, che sostiene di aver già inoltrato tutte le comunicazioni necessarie e di essere solo in attesa del via libera. Dall’altro lato la stazione appaltante ci ha detto di aver ricevuto da Cmc l’acquisizione delle quote della Manelli e dei cantieri diretti della società. Ma nel caso del collettore sud orientale, diretto da una società consortile, per definire il subentro mancano alcuni passaggi tecnici: il cambio delle polizze assicurative a garanzia dell’appalto e soprattutto il nuovo statuto della società, di cui Manelli era capofila nell’appalto. Cmc non può entrare all’interno della società consortile perché al momento la società è interessata da una procedura negoziale. E il subentro da parte di Cmc deve avvenire tramite l’Ati, l’associazione temporanea d’impresa, a cui è stato affidato l’appalto”.

Le difficoltà evidenziate si sono nel frattempo tradotte nel mancato pagamento di due mesi di retribuzioni”. “Chiediamo che che la situazione venga risolta nel più breve tempo possibile. La Cmc ha sempre dimostrato disponibilità, per l’azienda diventa indispensabile il subentro che ad oggi a quanto pare non risulta ancora completo. Siamo in attesa del tavolo tecnico per mettere in chiaro i passaggi mancanti”.


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