L’asfalto della strada statale 121 torna a macchiarsi di sangue in quello che molti residenti definiscono ormai un bollettino di guerra quotidiano. Nella giornata odierna, tre persone hanno perso la vita nel tratto tristemente noto come “Coda di volpe”, nel territorio di Bolognetta. Non si tratta di una tragica fatalità, ma dell’ennesimo episodio di una crisi infrastrutturale che dura da oltre un decennio. La dinamica è quella ormai tristemente nota: una curva a gomito estremamente pericolosa che, specialmente in presenza di pioggia o asfalto scivoloso, non lascia scampo agli automobilisti.

Un decennio di immobilismo e soluzioni provvisorie

La genesi di questo pericolo risale all’aprile del 2015, quando il viadotto originale fu chiuso al traffico a causa di gravi cedimenti strutturali del sottosuolo che avevano compromesso la stabilità dei piloni. Da quel momento, la viabilità tra Palermo e l’entroterra è rimasta vittima di una soluzione temporanea che è diventata, colpevolmente, definitiva. Il traffico è stato deviato su una bretella ricavata dal vecchio tracciato della statale, un percorso che per geometria e pendenze non è assolutamente idoneo a sopportare l’attuale volume di mezzi leggeri e pesanti che collegano il capoluogo con i comuni di Misilmeri, Bolognetta e Vicari.

La protesta dei sindaci del territorio

Il silenzio delle istituzioni centrali e regionali ha spinto i primi cittadini di dieci comuni della zona a unire le proprie voci in un grido di sdegno e preoccupazione. I sindaci di Misilmeri, Baucina, Cefalà Diana, Ciminna, Godrano, Marineo, Mezzojuso, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati puntano il dito contro l’Anas e il Governo della Regione Siciliana, denunciando una totale assenza di programmazione e una paralisi dei cantieri che sta mettendo a rischio migliaia di pendolari ogni giorno. La rabbia del territorio è alimentata dalla consapevolezza che, nonostante le ripetute segnalazioni, non è mai stato presentato un piano risolutivo per la ricostruzione del viadotto o per una messa in sicurezza reale della variante.

Responsabilità politiche e morali

Mentre i lavori nel tratto tra Vicari e Bolognetta procedono a singhiozzo e rimangono incompiuti, la comunità chiede risposte certe sui tempi di intervento. I rappresentanti locali sottolineano come la sicurezza stradale debba essere considerata un obbligo istituzionale imprescindibile e non un optional da posticipare a data da destinarsi. Ogni giorno di ritardo nella progettazione e nell’esecuzione di opere strutturali adeguate viene percepito come un’assunzione di responsabilità politica e morale davanti alle famiglie che, oggi più che mai, piangono i propri cari su un tratto di strada che dovrebbe garantire collegamenti e non mietere vittime.

Lettera ad Aricò e al vertice Anas firmata dai sindaci

La lettera inviata all’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò e al responsabile della struttura territoriale della Sicilia Nicola Montesano è stata firmata dal sindaco di Bolognetta Mary Elizabeth Anne Smith, dal Sindaco del Comune di Misilmeri Rosario Rizzolo Il Sindaco del Comune di Baucina Fortunato Basile, il Sindaco del Comune di Cefala Diana Giuseppe Cangiatosi, il Sindaco del Comune di Ciminna Vito Barone Il sindaco del Comune di Godrano  Sebastiano Bellini, il Sindaco del Comune di Marineo Franco Ribaudo il Sindaco del Comune di Mezzojuso Giuseppe Lopes, il Sindaco del Comune di Ventimiglia di Sicilia Girolamo Anzalone, Il Sindaco del Comune di Vicari Antonio Miceli, il Sindaco del Comune di Villafrati  Francesco Agnello