Si è svolto il webinar informativo per la presentazione del progetto 2026 dedicato alle imprese olivicole siciliane promosso dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone in vista del concorso internazionale JOOP (Japan Olive Oil Prize) 2026 che si svolgerà quest’anno il 17 aprile a Tokyo. All’iniziativa ha partecipato Giovanni Felice, presidente di Confimprese Palermo e coordinatore regionale di Confimprese Sicilia, Francesca Salvia, dirigente di IRVO, Istituto Regionale del Vino e dell’ Olio, alcune imprese siciliane e per la Camera di Commercio Italiana in Giappone Chiara Zini, Noemi Ghinato, Marco Martinelli.

Da tempo, Confimprese Palermo e Sicilia hanno attivato canali per l’internazionalizzazione delle imprese dell’Isola. A maggio scorso, una ventina di aziende siciliane hanno partecipato al premio Joop, concorso internazionale dedicato alla promozione degli oli extravergine di oliva. L’iniziativa è stata curata da Confimprese assieme all’ Irvo, Istituto regionale del Vino e dell’Olio. A giugno è seguita, poi, la cerimonia di consegna degli attestati a 14 delle 20 aziende siciliane.


Anche quest’anno Confimprese scende in campo e raccoglierà i campioni, due a testa per azienda, che devono essere spediti a Tokyo entro il 31 marzo. La giuria di esperti da tutto il mondo si riunirà dal 12 al 16 aprile per poi passare alla premiazione live il 17 aprile.

“Anche quest’anno confermiamo la nostra presenza al Joop – ha detto Giovanni Felice – vogliamo presentarci con un pacchetto di aziende anche per gli incontri BtoB e le altre iniziativi legate al Joop. Partecipare con Confimprese significa abbattere i costi. Singolarmente, invece, la sfida è più complicata. Nei prossimi giorni contatterò IRVO per iniziare un percorso insieme. Siamo a disposizione delle imprese interessate.”. Il costo di iscrizione per ciascuna azienda con Confimprese è scontata ed è di 170 euro.


“L’Italia è tra i primi 5 esportatori di olio EVO in Giappone – ha spiegato Chiara Zini, dello staff della Camera di Commercio Italiana in Giappone – seconda dopo la Spagna. Dal 1972 la Camera di Commercio Italiana in Giappone supporta le imprese nell’approccio al mercato giapponese. I consumatori giapponesi fanno molta attenzione al design ed al packaging degli oli, che spesso vengono regalati nelle occasioni a parenti ed amici, nella classica bottiglia in vetro. Non amano i formaggi italiani dal gusto troppo forte e la pasta corta. Da 14 anni organizziamo il concorso JOOP. I vincitori del concorso hanno la possibilità di accedere a trade show, fiere, eventi promozionali, incontri con gli importatori. La Sicilia è molto apprezzata in Giappone e i consumi di olio EVO sono in crescita”. Ad oggi i consumi si attestano sui 0,4 litri l’anno, un quantitativo basso ma in crescita.

Stando ai dati, le esportazioni di prodotti italiani (dal tessile all’agroalimentare) in Giappone da gennaio a novembre 2025 sono state pari a 11.456 in milioni di euro e l’Italia è il 13° fornitore in Giappone.

“L’invecchiamento della popolazione e la crescita dei prezzi – spiega Noemi Ghinato – accomunano questo mercato al nostro. Gli scambi commerciali sono avvantaggiati dall’Accordo di Partenariato Economico UE-Giappone”.

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