La spadista catanese Maria Roberta Casale, tesserata CUS Catania sin da quando ha iniziato a tirare di scherma, è salita insieme alla squadra azzurra, sul secondo gradino del podio al Cairo, per la Coppa del Mondo U20. Un risultato eccezionale

L’Egitto ha regalato alla sezione Scherma del CUS Catania una nuova esaltante esperienza agonistica. Luccica d’argento la medaglia vinta nella gara a squadre femminile dalla spada azzurrina con la cusina Maria Roberta Casale (convocata dalla Federazione Italiana Scherma insieme a Ludovica Costantini, Giulia Paulis e Mariachiara Testa, le migliori schermitrici della categoria, provenienti da altri club e società schermistiche del Bel Paese) nella tappa egiziana della Coppa del Mondo U20 di spada maschile e femminile che si è svolta al Cairo dal 30 gennaio al 1° febbraio.


L’Italia è salita sul secondo gradino del podio al termine di una competizione da incorniciare. Una prestazione firmata da un quartetto inedito, specie per la cusina Maria Roberta Casale che ha ricevuto dalla Fis una “chiamata” doppia, completa, che evidenzia le qualità dell’atleta, al primo anno nella specifica categoria.

Per Maria Roberta Casale, già n. 5 in Italia tra le spadiste della categoria Giovani (U20), tesserata CUS Catania sin da quando ha iniziato a tirare di scherma, è un risultato eccezionale visto che la Fis l’ha selezionata infatti, per rappresentare l’Italia nella tappa egiziana della Coppa del Mondo sia a livello individuale sia per la prova a squadre.

I colori del Cus Catania si sono visti al Cairo anche nelle gare della formazione maschile, arrivata 7° e classificata tra le “top 8”, che ha avuto tra i tecnici azzurri a fondo pedana il maestro Davide Schaier convocato nello staff (insieme all’altro connazionale Maurizio Mencarelli che ha guidato i ragazzi durante i vari assalti). Un risultato validissimo per Schaier alla sua prima convocazione nello staff tecnico di una Coppa del Mondo U20.


LA CAVALCATA DELL’ITALIA FEMMINILE U20 FINO ALL’ARGENTO VINTO AL CAIRO

È stato esaltante il cammino delle azzurrine iniziato negli ottavi vincendo sull’Egitto con il punteggio di 43-38. Nei quarti, si sono imposte sugli Stati Uniti (45-32) – la seconda testa di serie del tabellone -, avendo dominato il match fin dal principio.

L’entusiasmo cresciuto stoccata dopo stoccata, e la consapevolezza di poter arrivare in “zona medaglie”, ha portato le ragazze guidate dai tecnici azzurri Francesca Boscarelli e Mario Renzulli a interpretare a testa alta la semifinale con la Cina, recuperando prima lo svantaggio e portando l’Italia poi a vincere con il risultato di 41-37, staccando così il pass per la finale contro l’Ungheria.

La formazione magiara ha chiuso l’assalto con il risultato di 45-35. Ma è splendido l’argento che la squadra azzurra, con la cusina Maria Roberta Casale, ha messo al collo.

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