Il bonus colonnine 2026 è una delle misure più attese da chi guarda alla mobilità elettrica come scelta concreta per il futuro. Nel nuovo piano di sostegno al comparto automotive, il Governo Meloni ha infatti deciso di puntare sulle infrastrutture di ricarica, rinviando invece gli incentivi diretti all’acquisto di auto nuove.

La misura rientra nel rifinanziamento del fondo automotive, che per il periodo 2026-2030 potrà contare su 1,6 miliardi di euro complessivi. Una quota pari a 400 milioni di euro sarà destinata ai cittadini, mentre la parte più consistente andrà all’industria dell’auto e della componentistica, con l’obiettivo di sostenere la transizione ecologica e la competitività del settore .

A chi è rivolto il bonus colonnine 2026

Il bonus colonnine è pensato per chi intende installare infrastrutture di ricarica elettrica in ambito privato, come le wall box domestiche o le colonnine in contesti residenziali. L’obiettivo è favorire una diffusione più capillare della ricarica “a casa”, considerata strategica per accompagnare la crescita dei veicoli elettrici senza gravare esclusivamente sulla rete pubblica.

Secondo le indicazioni preliminari, la misura sarà rivolta ai privati cittadini e potrebbe essere estesa anche a specifiche tipologie di immobili, ma i dettagli definitivi dipenderanno dal decreto attuativo in fase di preparazione .

Quando parte il bonus e cosa manca ancora

Al momento non ci sono date ufficiali per l’avvio degli incentivi. Il Governo sta lavorando a un DPCM che dovrà disciplinare l’intero pacchetto di misure per il 2026, incluse quelle dedicate alle colonnine di ricarica domestiche.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha illustrato il perimetro dell’intervento, ma senza entrare nel dettaglio delle tempistiche. Per chi è interessato, l’unica certezza è che il bonus rientra in una strategia più ampia che mira a rafforzare la transizione ecologica senza riproporre, almeno per ora, i tradizionali incentivi all’acquisto delle auto.

Perché il bonus colonnine è centrale nella strategia 2026

La scelta di puntare sulle infrastrutture risponde a una logica precisa: senza una rete di ricarica adeguata, la mobilità elettrica non può crescere. Incentivare le colonnine private significa ridurre l’ansia da autonomia, alleggerire la pressione sulla rete pubblica e rendere l’auto elettrica una soluzione più accessibile nella vita quotidiana.

Il bonus colonnine 2026, dunque, non è una misura isolata, ma un tassello chiave di una politica industriale che guarda al medio-lungo periodo.

FAQ

Cos’è il bonus colonnine 2026?
È un incentivo statale per l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica in ambito privato, come le wall box domestiche.

Chi può richiederlo?
Il bonus è destinato ai privati cittadini che installano colonnine di ricarica in contesti residenziali. I requisiti definitivi saranno stabiliti dal decreto attuativo.

Quando saranno disponibili gli incentivi?
Non sono ancora state comunicate date ufficiali. L’avvio dipenderà dall’approvazione del DPCM previsto per il 2026.

Il bonus sostituisce gli incentivi auto?
No. Per il 2026 non sono previsti incentivi all’acquisto di auto nuove, ma solo misure indirette come quelle sulle colonnine.

Perché il Governo punta sulle colonnine?
Per sostenere la transizione ecologica e rendere l’uso dell’auto elettrica più pratico, riducendo la dipendenza dalla ricarica pubblica.