Il giornalista Marco Travaglio arriva in Sicilia con il suo nuovo show, “Cornuti e Contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?”. Lo spettacolo è prodotto da Loft Produzioni S.r.l. e sarà sulla nostra isola grazie a Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e alla Agave Spettacoli di Andrea Randazzo. Due gli spettacoli: lunedì 13 aprile a Palermo al Teatro Golden e martedì 14 aprile a Catania al Teatro Metropolitan. L’inizio degli spettacoli è fissato per le ore 21:00. Già avviata la prevendita su www.ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati. Biglietti a partire da 24 euro.
In questo spettacolo Marco Travaglio utilizza quel linguaggio satirico che fa sorridere amaramente anche delle cose più serie e tragiche e offre agli spettatori un manuale di autodifesa per provare a invertire la rotta dal basso. “E per smetterla di essere un popolo di cornuti contenti”, evidenzia il giornalista. Un capitolo del recital sarà dedicato al prossimo referendum per chiarire con parole semplici di che si tratta.
“Dopo aver denunciato tante volte la mala-politica e la mala-informazione, penso che sia venuto il momento di guardarci allo specchio e cercare le nostre magagne – spiega ancora Marco Travaglio – Perché milioni di italiani votano sempre per chi poi li tradisce, o addirittura li ha già traditi e si propone di rifarlo? Perché milioni di persone premiano, dalla carta stampata ai social, dalla televisione alla radio, quei media e quei programmi che sfornano sistematicamente bufale e bugie?
Se veniamo continuamente truffati da politici pessimi e/o incapaci è anche perché li votiamo anziché lasciarli senza un seggio e costringerli ad andare a lavorare: come se godessimo ad affidare la soluzione dei nostri problemi a chi ne è la causa. Se veniamo continuamente disinformati e manipolati è perché non ci ribelliamo a chi prende in giro, lasciando certi giornali in edicola, certi siti e certi social senza like, certi programmi in tv e in radio senza audience. Finché avranno successo, continueranno a truffarci.
Anche su questioni drammatiche, come la guerra mondiale in cui ci stanno trascinando e la fine dell’indipendenza della magistratura che vogliono farci inghiottire nel referendum sulla separazione delle carriere E come l’astensione, che molti italiani scambiano per un’estrema forma di ribellione al Sistema, mentre ne è l’assicurazione sulla vita: ad astenersi sono gli elettori liberi e dunque incazzati che potrebbero cambiare tutto, mentre i voti di scambio e di abitudine continuano ad arrivare, per la gioia di chi non vuole cambiare nulla”.
Per info e approfondimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo agavespettacoli@inwind.it.


Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook