Le difficoltà quotidiane vissute da migliaia di famiglie siciliane con figli con disabilità e disturbo dello spettro autistico arrivano ufficialmente all’Assemblea Regionale Siciliana. A seguito dell’incontro del 27 gennaio, richiesto dagli attivisti del Network Giovani M5S Palermo e svoltosi con il Vicepresidente dell’ARS Nuccio Di Paola, il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione urgente rivolta al Presidente della Regione e agli assessori competenti.
Al centro dell’atto parlamentare, le gravi criticità burocratiche e organizzative che impediscono l’accesso effettivo a diritti e servizi già previsti dalla legge. Le famiglie denunciano rimbalzi continui tra ASP, Comuni, INPS e scuole, procedure ripetitive, assenza di risposte e tempi di attesa incompatibili con i bisogni dei minori.
Sul piano sanitario, persistono ritardi nelle diagnosi, carenza di personale specializzato, discontinuità delle terapie e mancata applicazione uniforme dei Livelli Essenziali di Assistenza e delle Linee guida sull’autismo. Una situazione che costringe molte famiglie a vere e proprie “migrazioni sanitarie”, anche fuori regione, sostenendo costi economici e psicologici insostenibili.
Gravi anche le criticità nel sistema scolastico. Ogni anno, sin dal primo giorno di scuola, mancano assistenti all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM), insegnanti di sostegno specializzati e personale igienico-personale, nonostante diagnosi e verbali regolarmente presentati. A ciò si aggiungono PEI incompleti o tardivi e la frequente assenza del neuropsichiatra infantile ai Gruppi di Lavoro Operativi, compromettendo il diritto all’inclusione e alla continuità educativa.
L’interrogazione affronta inoltre la condizione lavorativa degli assistenti ASACOM del Comune di Palermo, figure centrali nei percorsi di inclusione ma penalizzate da anni di precarietà, basse retribuzioni, mancato pagamento delle ore in caso di assenza dell’alunno e assenza di un reale riconoscimento professionale.
Nel mirino anche i servizi comunali, spesso discontinui o assenti: trasporto scolastico e terapeutico inefficace, sportelli per la disabilità poco operativi e mancata attuazione del Progetto Individuale previsto dalla legge, con totale assenza di coordinamento tra gli enti coinvolti.
Con questa interrogazione il M5S chiede misure urgenti, tempi certi, applicazione uniforme delle norme e un’assunzione di responsabilità politica chiara. Una battaglia che non può avere colore politico, perché in gioco ci sono diritti fondamentali, il presente e il futuro di bambini, ragazzi e famiglie che da troppo tempo si sentono abbandonati dal sistema.


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