Ieri, 11 febbraio, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar Le Constellation a Crans-Montana dove il 1º gennaio un incendio di Capodanno ha provocato 41 morti e oltre 115 feriti, sono stati contestati dai parenti delle vittime all’arrivo per un interrogatorio presso la procura del Canton Vallese a Sion, in Svizzera.

La scena, descritta da testate svizzere e raccolta in video pubblicati dal quotidiano Blick, è stata caratterizzata da urla e accuse dirette: alcuni familiari si sono avvicinati ai due coniugi gridando frasi come “Avete ucciso i nostri figli”, “Dov’è mio figlio?” e “Pagherete caro, assassini”. In questo clima di profonda rabbia e dolore la coppia, sotto scorta della polizia, è riuscita ad entrare nell’edificio della Procura per affrontare il nuovo interrogatorio.

Cosa è successo davanti alla procura di Sion

Nel video diffuso online si percepiscono le voci disperate dei parenti: una donna, in lacrime, chiede “Dov’è il mio bambino?” e aggiunge “Non bastano i soldi, le vite dei bambini non si comprano”. Un uomo grida “Mio figlio è morto, è bruciato”, mentre un’altra persona incalza: “Prendetevi la responsabilità”.

In un momento particolarmente teso, una donna accusa direttamente Jacques Moretti: “La mafia, pagate 200 mila euro ed è finita”. La risposta di Moretti, preso alla sprovvista, è un conciso “Non c’è mafia, siamo lavoratori”, mentre, di fronte alla reiterata domanda “Dov’è il mio bambino?”, replica sommessamente: “Mi dispiace”.

Il dolore dei familiari delle vittime

Una delle testimonianze più drammatiche è quella di Michel Pidoux, padre di Tristan, 17enne deceduto nel rogo. Pidoux ha accusato i Moretti di non assumersi responsabilità reali: “Jacques ci ha detto che si assumerà le sue responsabilità: solo parole. Quando va dentro non parla più, dice che è colpa di tutti meno che sua e di sua moglie”.

Contesto dell’incidente e indagini in corso

L’incendio nel bar Le Constellation è avvenuto nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1º gennaio 2026 durante i festeggiamenti di Capodanno. Secondo le autorità svizzere, la causa probabile del rogo è stata la combustione di schiuma fonoassorbente sul soffitto innescata da bengala attaccati a bottiglie di champagne tenuti troppo vicino alla copertura interna dell’edificio, con conseguente incendio rapido e devastante che ha travolto il locale.

Il bilancio ufficiale aggiornato della tragedia parla di 41 persone decedute — molte delle quali minorenni o giovani — e oltre 115 feriti, con molte vittime trasportate in unità di terapia intensiva nel Vallese e in altre regioni svizzere e europee.

La coppia è sotto indagine per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo, accuse che implicano un possibile ruolo di negligenza nella gestione del locale e nella sicurezza antincendio.