“Esprimo la mia più ferma condanna per la brutale aggressione subita dagli agenti della Polizia Locale di Misterbianco, colpiti mentre stavano svolgendo il proprio dovere nel contestare una sosta vietata”.
Così il presidente del Consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, interviene dopo il grave episodio che ha visto alcuni vigili urbani aggrediti durante un ordinario controllo sul territorio.
“Si tratta di un fatto gravissimo. Aggredire un agente significa colpire l’istituzione che rappresenta e minare il principio stesso di legalità che regge la convivenza civile”.
Anastasi esprime piena solidarietà agli agenti coinvolti, alle loro famiglie e all’intero Corpo della Polizia Locale di Misterbianco, al sindaco Corsaro, al presidente e a tutto il consiglio comunale, augurando ai feriti una pronta guarigione.
“Dobbiamo però cogliere questa occasione per fermarci a riflettere. Nelle nostre città, troppo spesso, il vigile urbano non viene riconosciuto fino in fondo come un operatore di polizia. E questo è un problema culturale, prima ancora che normativo”.
Il presidente del Consiglio comunale di Catania sottolinea come le aggressioni ai danni della Polizia Locale risultino più frequenti rispetto ad altri corpi dello Stato. “Non ho memoria, nel nostro territorio, di episodi analoghi ai danni di polizia o carabinieri. Questo deve farci pensare. Probabilmente i nostri operatori di polizia municipale vengono percepiti come più vulnerabili, ed è su questo che occorre intervenire”.
Da qui la richiesta di una riflessione concreta: “Servono norme ad hoc, servono strumenti adeguati per garantire maggiore sicurezza agli agenti. Penso, ad esempio, alla possibilità di dotare anche la Polizia Locale di strumenti di autotutela come il Taser, a partire proprio da Catania”.
“Ogni giorno gli operatori della Municipale lavorano tra mille difficoltà, in prima linea per far rispettare regole essenziali. Non possiamo permettere che una semplice contestazione per divieto di sosta si trasformi in un’aggressione. La legalità non è negoziabile. E chi la difende deve essere messo nelle condizioni di farlo in sicurezza”, conclude Anastasi.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook