La sindaca di Altofonte Angela De Luca è stata sfiduciata dal consiglio comunale, chiudendo un anno prima la fine del mandato. Una seduta lunga che porterà al commissariamento del Comune.
A votare contro il sindaco sono stati undici consiglieri.
Per il gruppo Cambiamo Altofonte hanno espresso voto favorevole alla sfiducia: Gabriele Di Matteo, Gianluca Raccuglia, Luigi Bentivegna, Valentina Romeo, Alessia Di Matteo – che ha votato da fuori sede – e Giuseppe Daví.
Per il gruppo Forza Italia hanno votato a favore della mozione Luciano Corsale, Patrizia Antibo, Alberto Tenerello, Pippo Bentivegna e Francesca Innaimi, anch’ella votante da fuori sede.
A difendere il sindaco sono stati in quattro: Tiziana Anitra, Gaspare Gioè, Claudia Lo Nigro e Annalisa Marfia, che hanno votato “no” alla sfiducia. La sindaca era al suo secondo mandato.
Il commento e il discorso della sindaca
Mi è appena stata votata la sfiducia. Vi allego il mio intervento in consiglio comunale e vi saluto come Sindaco.
Con tanto affetto la vostra Angela .
Care cittadine e cari cittadini, cos’è per voi la politica?
Ponetevela questa domanda, io me la sono posta e magari alla fine di questo discorso alcuni di voi potrebbero pensarla come me.
Tra poco si voterà la mia sfiducia; molti si chiedono come mai non mi sono dimessa prima: tre sono i motivi, il primo perché non volevo essere il primo Sindaco Donna che si dimetteva perché troppo insicura di riuscire a resistere alle pressioni e alle offese, due perché troppi sono i lavori in itinere, i bandi a cui partecipare e le responsabilità assunte nei confronti dei cittadini, e terzo perché con le mie dimissioni il consiglio sarebbe rimasto in carica (questo è previsto dalla normativa).
Lasciare il Presidente del Consiglio nella sua funzione, lui l’artefice della crisi politica, lui l’ideatore della mia sfiducia, lasciare lui e i consiglieri nelle loro funzioni, loro che hanno bocciato numerosi finanziamenti, solo per farmi un dispetto, sarebbe stata una assurdità.
Invece con la sfiducia andiamo tutti a casa e ci rimettiamo al futuro giudizio dei cittadini.
Se avete ascoltato bene uno tra i motivi fondanti della sfiducia è principalmente il mio carattere definito: ‘individualistico’, divisiva, presuntuosa, arrogante e dimenticandosi di inserire anche fatina e pinocchio.
Ma cari consiglieri non dovevamo diventare amici, non dovevamo farci l’aperitivo insieme o festeggiare i nostri compleanni, siamo stati eletti nei nostri ruoli per lavorare e produrre, per scegliere e migliorare questa comunità.
Degli abbonamenti del trasporto scolastico, tanto cari ai Consiglieri di Forza Italia non c’è traccia nei motivi di sfiducia. Come mai di quei servizi che nell’aprile del 2024 venivano definiti prioritari adesso non vi è una sola riga?
Diciamola la verità, DICIAMOLA: la sfiducia nasce perché, come dichiarato dal gruppo Forza Italia, vi era la pretesa di ulteriore spazio nella Giunta a discapito degli altri Assessori.
Di ciò nei motivi di sfiducia non c’è nessun accenno, ma è documentata agli atti di questo consiglio comunale. Nulla contava che in quel momento, primavera del ‘24, tre di questi consiglieri forzisti che oggi mi voteranno la sfiducia, rivestivano e rivestono tutte le cariche espressione del Consiglio Comunale: Presidente Corsale, Vicepresidente Bentivegna, Capogruppo Tenerello.
Come si dice in Sicilia: U MIU E’ MIU E IL TUO E PURU MIO!!
Se non voleva essere un sopruso questo, che cos’e un sopruso!!!
Discorso a parte per cui il gruppo Cambiamo Altofonte chiede la mia sfiducia: loro in questi 4 anni l’opposizione l’hanno fatta alla mia persona non al mio programma elettorale o alla mia capacità di realizzarlo. Vedasi i verbali del consiglio comunale dove sovente hanno ripetuto: Noi a lei non votiamo nulla. Frase che non credo abbia bisogno di commenti.
I loro post grotteschi su FB con i quali mi hanno definita fatina, pinocchio, etc.. hanno stimolato altre frasi denigratorie e sconce, dei loro sostenitori: incapace, va lavati i piatti, nana malefica, accentratrice, egocentrica, cretina, antipatica, presuntuosa, putiara, arrogante, buttana, fai schifo, incapace, ci vuole dignità pure nel fare schifo, incompetente, ladra, sei uno zero, devi andare a casa, inetta, non sai fare niente, stai lì solo per rubarti i soldi, non capisce niente, inutile ed altro ancora.
Ne sono certa, se fossi stato un uomo non si sarebbe trasceso così in basso con le offese personali e se fossi stata schierata politicamente a sinistra, sicuramente sarei stata difesa nel territorio e tutelata anche da autorevoli organi di stampa.
Adesso due parole su quelli che vengono (falsamente) indicati come i motivi della sfiducia:
a) La mozione di presentare al consiglio un nuovo regolamento edilizio;
b) La mozione di dedicare ai coniugi Celano una targa in memoria presso la chiesetta del Calvario;
Riguardo al regolamento ha già risposto l’assessore Francesco Amato, e vorrei ricordare a questo consiglio che lo stesso Assessore Amato, in questi 4 anni è stato sempre elogiato da voi consiglieri.
In merito alla targa da apporre presso la chiesetta del calvario, premesso che non voglio di certo mancare di rispetto ai coniugi Celano, i quali meritano senz’altro tutta la nostra stima e riconoscenza, ritengo che votare una sfiducia per il fatto che non ho fatto collocare una targa commemorativa sia totalmente fuori da ogni ragionamento politico- amministrativo. Ma indubbiamente se voi lo avete inserito come fondante della sfiducia, ne avrete sicuramente un motivo.
Ritengo, che in questo momento sia inutile elencare tutto quello che questa amministrazione è riuscita a fare in questi anni per Altofonte. Ma tre cose ci tengo a ricordarle, in quanto fanno parte del programma elettorale presentato già nel 2017: scuole, cimitero decoroso e soprattutto la presenza . Credo di avere rispettato in pieno questi impegni con la comunità.
La vostra sfiducia non potrà cancellare queste realtà;
La vostra sfiducia non cancella 9 anni di impegno per questa comunità;
Chi ha giurato di fare gli interessi della comunità di Altofonte, e oggi mi vota la sfiducia, soltanto perché non ho esaudito le personalistiche richieste di rappresentanza politica in Giunta, mi da la certezza che non verrà premiato dai cittadini.
E adesso arrivo alla conclusione, condividendo con voi le parole che ieri mi ha inviato l’amica Sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova.
Ripongo in un cassetto la fascia tricolore, ma la dignità no,
la competenza no, il coraggio no.
Quelli restano cuciti addosso.
A testa alta si affronta tutto, anche una sfiducia perché convinta di avere dato tutto sia umanamente, fisicamente che politicamente. Non ho arretrato di un millimetro rispetto ai valori e all’impegno assunto con la mia comunità che ho amato, che amo e che amerò finché avrò vita.






Commenta con Facebook