Un anno è sufficiente a cambiare tante cose. A un anno di distanza c’è una nuova legge regionale che sostiene il diritto al ricorso amministrativo per chi non può permetterselo economicamente rilasciando un contributo che copre l’85% del costo dei bolli sul ricorso e ci sono anche nuovi giudici nominati e insediati.

Lo racconta il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) per la Regione siciliana, Ermanno de Francisco, nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Villa Belmonte, a Palermo davanti al Presidente della Regione Renato Schifani.

Riconoscimento e invito

Un riconoscimento all’impegno messo in campo dalla Regione e, al tempo stesso, un invito a completare l’opera iniziata con la nomina di altri due componenti mancati.

“Devo dare atto al presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, di avere designato nel 2025 ben due dei tre componenti regionali che mancavano alla sezione giurisdizionale, nonché uno di quelli che erano carenti nella sezione consultiva”. dice il Presidente del Cga rivolgendosi direttamente a Schifani in prima fila.

Ancora due posti vacante

Tuttavia ancor oggi due posti di natura diversa fra loro restano vacanti “Se la componente togata è al completo sono ancora vacanti due posti per i componenti regionali, di cui uno in sezione giurisdizionale e l’altro in quella consultiva – aggiunge de Francisco – Il presidente della Regione mi assicura di essere in procinto d’effettuare anche queste due ultime designazioni, lo ringrazio. Le designazioni mancanti sono assai urgenti e in particolare lo è quella relativa alla sezione giurisdizionale, perché indispensabile ad assicurare – oltre che il corretto avvicendamento tra i componenti laici alle varie udienze – la definizione di un numero di affari equivalente a quelli sopravvenuti. È da tali carenze d’organico – spiega il presidente del Cga – che è derivato l’aumento delle pendenze”.

Una legge per sostenere il diritto al ricorso

De Francisco, poi, plaude alla legge regionale che è stata varata per sostenere il diritto al ricorso di chi non può permetterselo e ricorda che era stato proprio lui a chiedere un analogo intervento un anno fa “Ebbi a rilevare l’esigenza di rivitalizzare il ricorso straordinario al presidente della Regione siciliana, per riportarlo a essere quella nobile forma di cosiddetta giustizia dei poveri, accessibile da chiunque anche senza difensore e senza costi eccessivi e dissuasivi. Mi ero spinto a suggerire alla Regione di trovare il modo di ridurre il relativo contributo unificato – senza tuttavia eliminarlo – a una misura quasi simbolica per meglio distinguerlo dal ricorso giurisdizionale. È con grande compiacimento che, oggi, posso dare atto che la Regione ha voluto raccogliere quel mio suggerimento, realizzandolo integralmente”.

Il contributo in finanziaria

Il contributo da 550 euro è una disposizione inserita in finanziaria. può usufruirne che abbia un Isee non superiore a 35mila euro al momento del ricorso: “La normativa abbatte drasticamente il costo del contributo unificato, che così è ora ridotto dell’85%, da 650 a 100 euro, favorendo l’accesso alla giustizia delle fasce economicamente più deboli – ha concluso De Francisco – ora non resta che pubblicizzare la conoscenza di questa bella riforma, affinché i cittadini e gli utenti della giustizia sappiano di potersene giovare”.

Schifani ringrazia de Francisco

Sui social il Presidente della Regione racconta di aver preso parte alla cerimonia di inaugurazione dell’annoi giudiziario del Cga e ringrazia il Presidente per le sue parole “Ringrazio il presidente del Cga per la Regione Siciliana, Ermanno de Francisco, per avere citato nella sua relazione la mia attività per la rivitalizzazione del ricorso straordinario al presidente della Regione Siciliana e per l’abbattimento del contributo unificato”.