La questione della sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico in Sicilia torna al centro del dibattito sindacale e politico. Gioacchino Veneziano, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria per la regione, ha inviato una lettera formale di sollecito ai vertici del governo regionale e nazionale per accelerare l’iter di emanazione del decreto che garantisce la circolazione gratuita per motivi di servizio su gomma, linee ferroviarie e mezzi navali di linea. La richiesta, indirizzata al Presidente della Regione Renato Schifani, all’Assessore alla Mobilità Alessandro Aricò e, per conoscenza, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, punta a ripristinare e stabilizzare una misura ritenuta fondamentale per la tutela dei cittadini e del personale in divisa.

Un deterrente strategico per il controllo del territorio

Secondo l’analisi del sindacato, la presenza di esponenti delle Forze di Polizia, delle Forze Armate e del Soccorso Pubblico sui mezzi di linea non rappresenta solo un supporto logistico per gli operatori, ma agisce come un vero e proprio strumento di prevenzione del crimine. Veneziano sottolinea come i risultati positivi registrati negli anni passati dimostrino l’efficacia di questa misura in termini di controllo del territorio, non solo entro i confini siciliani ma su scala nazionale. Sapere che su un treno o su un autobus possono essere presenti agenti pronti a intervenire in caso di criticità scoraggia i malintenzionati e aumenta la percezione di sicurezza dei passeggeri.

L’efficacia dell’intervento rapido è un altro punto cardine della sollecitazione della Uil. In caso di eventi critici o emergenze durante il tragitto, la disponibilità immediata di personale qualificato permette azioni tempestive che possono fare la differenza nella gestione dell’ordine pubblico o nel primo soccorso. La gratuità del viaggio per motivi di servizio diventa quindi un investimento sulla sicurezza collettiva più che un semplice beneficio categoriale, trasformando ogni convoglio o traghetto in un presidio mobile di legalità.

L’appello al governo regionale e nazionale

Il leader regionale della UILPA ha richiamato l’amministrazione Schifani alle proprie responsabilità, evidenziando la necessità di una coerenza politica tra le dichiarazioni di intenti e i provvedimenti amministrativi. Essendo il governo regionale una diretta espressione della compagine che guida il Paese, il sindacato si aspetta una manifestazione concreta di vicinanza sia verso le esigenze di protezione dei cittadini, sia verso il benessere professionale degli uomini e delle donne che indossano una divisa.

La lettera inviata alle istituzioni preposte chiede quindi di superare gli indugi burocratici per arrivare in tempi brevi alla firma del decreto. Per la Uil, il ritardo nell’emanazione della norma rischia di indebolire una rete di monitoraggio capillare che negli anni ha dato prova di grande utilità sociale. La palla passa ora alla Presidenza della Regione e all’Assessorato alla Mobilità, chiamati a dare una risposta operativa a una richiesta che unisce logistica, diritto al lavoro e sicurezza pubblica.