Kirsty McKie, 38 anni, è morta poche ore dopo aver bevuto una bottiglia di limoncello con un’amica a Bali. Il metanolo, alcol tossico spesso utilizzato illegalmente per adulterare i distillati, può provocare cecità o morte entro 12-48 ore dall’assunzione. Attenzione, però: i sintomi iniziali possono sembrare quelli di una semplice sbornia.
La donna, originaria di Stockport, in Inghilterra, viveva da otto anni sull’isola indonesiana con il fidanzato. Non sapeva che la bevanda fosse contaminata.
Dopo aver bevuto, come raccontato su The Sun, si è svegliata con un forte malessere che ha interpretato come un normale post-sbornia. In poche ore le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. Quando ha iniziato a perdere conoscenza, il compagno l’ha portata in ospedale. È morta poco dopo.
“Non avevamo idea della causa”
La madre, Margaret, 66 anni, ha raccontato al Manchester Evening News: “Non avevamo idea della causa della sua morte. Anche la sua amica si era sentita male ma poi si era ripresa. Non avevano idea che potesse trattarsi di qualcosa di diverso da una brutta sbornia”.
Kirsty era descritta come informata e consapevole dei potenziali pericoli legati all’alcol. Acquistava esclusivamente bevande da fornitori di fascia alta e ritenuti affidabili.
La madre ha aggiunto: “Non sospettava che potesse essere altro perché credevano di essere stati attenti quanto necessario”.
La verità emersa mesi dopo
Il corpo è stato sepolto nel Regno Unito poche settimane dopo la morte, avvenuta nel 2022. Ma la famiglia ha dovuto attendere mesi prima di conoscere la causa reale.
I referti del patologo hanno infine confermato l’avvelenamento da metanolo. Margaret ha dichiarato: “Nel caso di Kirsty non è venuto in mente a nessuno che potesse trattarsi di avvelenamento da metanolo, e per questo quando siamo arrivati alla verità la bottiglia era stata buttata da tempo e non c’era modo di dimostrare chi fosse responsabile. Abbiamo dovuto accettarlo. Non c’è modo di procedere legalmente”.
Il rischio nei bar e nei cocktail
Margaret ora guida una campagna per informare sui pericoli del metanolo. Ha spiegato che i distillati serviti in drink e cocktail possono essere contaminati. Anche bottiglie autentiche, una volta svuotate, possono essere riempite nuovamente con alcol adulterato contenente metanolo per ridurre i costi: “Non c’è modo di saperlo. Può succedere a chiunque”
Ha avvertito di non “cercare di dormire pensando che sia solo una brutta sbornia”. E ha aggiunto: “Vogliamo che le persone capiscano che non c’è alcuna garanzia e nessun modo per essere certi. Per essere totalmente sicuri diciamo di evitare shot o cocktail perché non si sa cosa contengano, ma non c’è mai una garanzia che un distillato sia sicuro. Può succedere a chiunque”.
Il precedente in Laos: sei morti
Un caso analogo si è verificato lo scorso anno a Vang Vieng, in Laos, dove una sospetta intossicazione di massa da metanolo in un ostello ha provocato sei morti.
Tra le vittime c’era Simone White, 28 anni, avvocato britannico del Kent. Era in viaggio con cinque amici. Al Nana Backpackers Hostel sarebbero stati offerti shot gratuiti preparati con Tiger Vodka locale.
Simone e circa cento ospiti sono stati inizialmente ricoverati con diagnosi di intossicazione alimentare. Solo poche ore dopo è emerso il sospetto di acidosi, condizione in cui l’acido si accumula rapidamente nei fluidi corporei.
Tra le altre vittime figurano le danesi Anne-Sofie Orkild Coyman, 20 anni, e Freja Vennervald, 21 anni, decedute dopo tredici ore di vomito con sangue.






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