Da sette anni risiede con i figli e risulta regolarmente residente con loro (dal 2019 al 2021 con un figlio e dal 2022 in poi con l’altra). La residenza risulta regolarmente spostata e anche la tari (numero di occupanti) della famiglia dei figli risulta essere stata adeguata, ma il comune di Palermo vuol comunque pagati 7 anni di Tari arretrata di un immobile dove non risiede più.
Accade a Palermo alla signora Anna, 93 anni e da sette tartassata dalle cartelle comunali che, nonostante segnalazioni, invio di documenti e contestazioni, continuano ad arrivare per un immobile che Anna non solo non occupa più ma non è neanche di sua proprietà.
Una vera e propria persecuzione
Nonostante tutti i passaggi siano stati infatti correttamente e nei tempi di legge e nonostante la continue segnalazioni le cartelle continuano ad andare avanti “Abbiamo segnalato il problema al Comune ma non si riesce a venire a capo mdi un loro errore che continuano a non correggere” racconta a BlogSicilia la figlia di Anna: “E’ una situazione surreale. Da una parte il Comune incassa la tari a casa mia segnalando in maniera chiara la presenza anche di mia madre, dall’altro lato vuole pagata dalla medesima persona una tari in una altro immobile non solo per gli anni passati (comunque non dovuta) ma anche per l’anno corrente. Di fatto mia madre sembra sia una e trina”
Non un solo errore ma due errori ripetuti e nei quali si persevera
Non basta. A ben guardare le cartelle questa vicenda nasce male e continua peggio. La richiesta di Tari alla signora Anna viene, infatti, notificata al giusto indirizzo di residenza ma per altra casa ove non è residente. E ancora nella cartella è indicato lo sgravio concesso a persona che abita sola ma il numero dei componenti del nucleo familiare è di quattro. “Non solo un errore – conclude la figlia di Anna – ma una cosa illogica di cui nessuno si accorge neanche dopo che è stato fatto notare. Logica e legge sembrano essere state dimenticate in questa città. Si vessa una anziana per somme non dovute e poi nessuno si accorge delle centinaia di palermitani che sono sempre sfuggiti a qualsiasi pagamento e continuano a farlo”.






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