L’attesa a Siracusa comincia a farsi sentire, e non è solo per l’arrivo dell’estate. Il sussurro che agita le conversazioni in città riguarda un ritorno possibile, quello di Alessandro Del Piero, che potrebbe nuovamente prestare il suo volto e il suo cuore al grande appuntamento di giugno allo stadio “Nicola De Simone“. Non è solo una questione di autografi, ma il tassello di un mosaico molto più grande che l’associazione Inclusione in Movimento sta costruendo, pezzo dopo pezzo, per trasformare il capoluogo aretuseo in una capitale dell’accoglienza.

La lotta contro il pregiudizio

Tutto nasce dalla visione della Asd Inclusione in Movimento Siracusa Aps, un gruppo di sognatori pragmatici che ha deciso di usare il calcio non come fine, ma come mezzo. La loro non è una semplice attività sportiva: è una “guerriglia culturale” contro il pregiudizio. Vedere i ragazzi della squadra paralimpica scendere in campo con la maglia azzurra del Siracusa Calcio nel campionato nazionale DCPS non è solo sport, è cittadinanza ripresa con orgoglio. L’associazione lavora ogni giorno per garantire che il diritto al gioco e alla socialità non conosca barriere, né architettoniche né mentali.

Il video messaggio di Del Piero

Nelle ore scorse, la bandiera della Juventus, Alessandro Del Piero, ha inviato un messaggio agli organizzatori ed agli atleti dell’associazione per la qualificazione alle fasi finali regionali del Campionato Dcps Figc che si svolgeranno a Palermo il 28 marzo.  “La bandiera bianconera potrebbe essere uno degli ospiti della terza edizione del Derby dell’ amicizia in programma ai primi di giugno al De Simone ma dipenderà dall’andamento dei Mondiali di calcio che saranno seguiti da Sky, di cui Del Piero è opinionista,  e la data potrebbe slittare” confermano Gaetano Migliore e Lino Russo, fondatori dell’associazione.

“Un piccolo video – ha detto Del Piero – da parte mia per l’associazione Inclusione in Movimento e tutte le persone che ci lavorano. Ci dedicano tempo, passione e amore per questo splendido progetto, ma soprattutto a tutti i ragazzi e le ragazze che fanno parte di questa splendida famiglia. Vi seguo con tanto affetto, vi auguro ovviamente il meglio. Approfitto, visto che siamo in tema, e so che parte fra poco la Paralimpiade, di fare un grosso in bocca al lupo a tutti gli atleti e alle atlete che parteciperanno di voi a queste splendide Paralimpiade. Io voglio abbracciarvi tutti davvero con tanto affetto, per cui il mio abbraccio è grande, grande, grande. Non so se si vede, grandissimo. Vi faccio un grosso in bocca al lupo, vi auguro il meglio. A presto ragazzi, ciao”

Lo Stadio De Simone: dove i confini si dissolvono

In questi anni, lo stadio De Simone è diventato un palcoscenico di umanità dove i confini tra “campione” e “appassionato” si sono dissolti. Si ricordano i videomessaggi di Del Piero che, già in passato, invitava a “riempire gli spalti d’amore”, o la presenza fisica di giganti come Moreno Torricelli e Marco Amelia, che non si sono limitati a fare da comparse, ma hanno sudato e sorriso insieme ai ragazzi speciali dell’associazione. Anche Paolo Di Canio, nel suo ruolo di Ambassador, ha portato quel piglio di chi sa che la vera sfida non è contro un avversario, ma contro l’isolamento che ancora colpisce troppe famiglie.

Un Team del Cuore per una lezione a cielo aperto

Ogni evento, dal “Together for Inclusion” di dicembre ai “Derby dell’Amicizia” estivi, è una lezione di vita a cielo aperto. Quando icone come il compianto Totò Schillaci o il campione olimpico Giuseppe Gibilisco abbracciano questi giovani atleti, il messaggio che arriva alle migliaia di studenti presenti in tribuna è potente e immediato: la disabilità non è un limite del singolo, ma un banco di prova per la sensibilità di un’intera comunità.

Verso il nuovo capitolo

Il possibile ritorno di Del Piero a giugno segnerebbe un nuovo capitolo di questa cronaca fatta di solidarietà e riscatto. Perché, come dimostra ogni giorno l’instancabile lavoro dell’associazione, quando il pallone rotola per l’inclusione, non c’è fuorigioco che tenga.