Due operai morti ieri in Sicilia. Dopo la tragedia a Barcellona Pozzo di Gotto, un altro lavoratore Francesco Greco, 53 anni, è morto cadendo da un edificio a Mazara del Vallo, dove stava montando un condizionatore d’aria al primo piano.
“Non ci sono più parole per descrivere lo strazio di fronte a una vita spezzata sul posto di lavoro. Ogni volta che un lavoratore perde la vita, è una ferita mortale per l’intera comunità e una sconfitta per il sistema Paese che non riusciamo ad accettare”, ha detto il segretario generale della Uil di Trapani Tommaso Macaddino. “Alla famiglia della vittima va il nostro abbraccio più sincero e la nostra vicinanza in questo momento di dolore inimmaginabile – continua Macaddino – ma la solidarietà, da sola, non basta più. Siamo stanchi di contare i morti e di assistere a riti di circostanza. La sicurezza non deve essere un lusso o un adempimento burocratico, ma il presupposto fondamentale di ogni attività lavorativa».
Il segretario della Uil Trapani pone l’accento sulla necessità di un cambio di passo concreto: «In attesa che gli organi inquirenti accertino le responsabilità e la dinamica dei fatti, torniamo a gridare con forza che servono più prevenzione e controlli. La nostra campagna “Zero Morti sul Lavoro”, che la Uil porta avanti ormai da anni, non è uno slogan, ma un impegno morale che portiamo avanti ogni giorno”.
Per i segretari Cisl, Federica Badami, e Filca Cisl, Francesco Danese “il mondo del lavoro trapanese piange l’ennesima vittima di un incidente che lo ha strappato via alla sua famiglia”.
“Ma – aggiungono i sindacalisti – serve andare oltre il cordoglio, siamo stanchi di sole parole, la sicurezza si ottiene solo se tutti fanno il proprio dovere, perché a rischio c’è la vita di tanti lavoratori. La prevenzione, la formazione, il controllo sulle aziende che realizzano le opere e ottengono gli appalti, il contrasto al lavoro nero che è strettamente legato alla mancanza di tutele reali per i lavoratori, devono essere battaglie quotidiane, come lo sono già per il sindacato”.






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