Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato ufficialmente l’avvio di un’operazione di rappresaglia con il lancio simultaneo di missili balistici e droni kamikaze contro obiettivi nemici. L’operazione è stata comunicata pochi minuti dopo l’avvio dell’azione congiunta di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica. Il portavoce delle forze aerospaziali dell’IRGC ha dichiarato: “Le forze aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno iniziato un attacco di controffensiva con missili e droni in risposta alle recenti aggressioni subite. L’operazione è attualmente in corso”.

Fonti militari israeliane hanno riferito l’attivazione delle sirene d’allarme in diverse zone del Paese dopo la rilevazione di possibili traiettorie missilistiche provenienti dall’Iran.

Internet quasi azzerato: connessione nazionale al 4%

Parallelamente all’avvio della controffensiva, si registra un blackout quasi totale della rete iraniana. Un osservatorio indipendente che monitora il traffico Internet globale ha scritto su X: “Confermato: i dati mostrano che l’Iran è in questo momento nel mezzo di un blackout quasi totale di Internet con la connessione a livello nazionale al 4% rispetto ai normali livelli”.

Un abbassamento al 4% rispetto ai livelli ordinari equivale di fatto a un isolamento digitale diffuso, con impatto su comunicazioni interne, servizi online e flussi informativi internazionali.

Esplosioni a Teheran e sistemi di difesa attivi

A Teheran sarebbero state udite “due o piu’” esplosioni dopo il primo attacco della mattinata. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Irna, che parla di sistemi di difesa aerea impegnati a fronteggiare “obiettivi ostili” nel centro della capitale e in altre aree urbane.

Il ministero dell’Interno iraniano ha diffuso un comunicato diretto alla popolazione “invitandoli a mantenere la calma”. Non sono stati forniti dettagli ufficiali su eventuali danni o vittime.

Sirene in Bahrein, sede della Quinta Flotta USA

Sirene di allarme sono risuonate anche in Bahrein, Stato insulare che ospita il quartier generale delle Forze Navali Centrali degli Stati Uniti e della Quinta Flotta americana. L’allerta è scattata dopo gli attacchi contro l’Iran.

Media regionali hanno riferito di un’esplosione nel Paese. Al momento non sono disponibili dettagli sulla località esatta, sulla natura dell’episodio né su eventuali danni o vittime.

Crosetto: obiettivo è il cambio di politica nucleare iraniana

Sul piano politico, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato al Tg1: “Non è una operazione che sorprende, neanche nelle tempistiche. Adesso bisognerà vedere quanto durerà e quanto sarà profonda; per adesso gli Stati Uniti hanno dato un sostegno all’attacco israeliano che, come è stato dichiarato, è un attacco preventivo”.

Crosetto ha precisato che il personale italiano nell’area era già stato messo in sicurezza. Ha aggiunto: “Non è sicuramente una guerra che dovrebbe avere le prospettive di lunga durata – ribadisce – perché diventerebbe difficile per gli stessi Stati Uniti, viste le dimensioni e il numero di abitanti dell’Iran”.

Secondo il ministro, non è ipotizzabile un’operazione di conquista del Paese, anche perché “non esiste una alterativa immediata al regime iraniano” e si tratta di uno Stato con dimensioni territoriali e demografiche rilevanti.

Ha poi indicato l’obiettivo strategico: “L’idea, penso e mi auguro, sia quella di costringere l’Iran  a un cambio di politica, a seguirsi a un tavolo negoziale e finalmente a desistere dal tentativo di avere l’arma nucleare. L’Iran con l’arma nucleare sarebbe una variabile totalmente impossibile da controllare”