Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani è appena arrivato Niscemi  per la consegna dei lavori di ripavimentazione stradale della regia trazzera fra la cittadina della frana e S. Michele di Ganzaria, appaltati in somma urgenza attraverso gli uffici del Genio civile di Caltanissetta. L’arteria, collegata con la strada provinciale 12, riveste un’importanza strategica, in quanto rappresenta una essenziale via di fuga dal centro abitato. A seguire, il presidente si trasferirà al municipio per la consegna delle chiavi degli appartamenti degli Iacp, ristrutturati in tempi brevissimi, e messi a disposizione dell’amministrazione comunale. Schifani è accompagnato dal capo della della Protezione civile regionale Salvo Cocina e dal responsabile del coordinamento delle attività per l’emergenza, Duilio Alongi.

Il governatore arriva all’indomani di una buona notizia. La zona rossa, infatti, arretra e la città recupera una fascia di circa 50 metri lunga quanto l’intero fronte di frana di poco più di 4 chilometri. Di fatto c’è la speranza che la frana possa fermarsi e una parte degli sfollati possa recuperare le case.

Cos’altro va a fare Schifani

Schifani porta con se altre buone notizie foriere di speranza di ritorno, lentamente, alla normalità. Dopo aver consegnato i lavori per la strada che diventerà una importante arteria, il presidente si trasferisce al municipio per la consegna delle chiavi degli appartamenti degli Iacp, ristrutturati in tempi brevissimi, e messi a disposizione dell’amministrazione comunale.

I rientri a casa

Intanto il Comune di Niscemi sta preparando la nuova ordinanza in raccordo con il Commissario nazionale per l’emergenza che è il capo della protezione civile Ciciliano. Nelle prossime ore circa 18o famiglie torneranno nelle loro case. Si tratta di poco più di 600 persone che potranno rientrare negli appartamenti che si trovano nella zona fra 100 e 150 metri dalla frana adesso dichiarata sicura.

Con questi rientri il totale degli sfollati, che attualmente è di 1540 persone, scenderà sotto la soglia dei mille