Sono almeno 30 gli attacchi condotti via aerea e via mare da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, secondo quanto riportato dal New York Times, citando un funzionario americano. Nel mirino figurano membri dell’apparato militare iraniano, vertici politici, militari e religiosi del Paese.

Secondo media israeliani, tra gli obiettivi colpiti ci sarebbe anche la struttura presidenziale iraniana. Le forze americane avrebbero bombardato quattro città. A Teheran risultano colpite, oltre alle residenze della Guida Suprema Ali Khamenei e del presidente Pezeshkian, la sede del ministero dell’Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l’area di Qom. Alcune zone della capitale restano senza Internet e l’aeroporto risulta sotto attacco.

Una fonte iraniana vicina al regime ha dichiarato che alti comandanti delle Guardie Rivoluzionarie e personalità politiche sarebbero stati uccisi nei raid dell’Idf e dell’esercito statunitense. La notizia è stata rilanciata dai media israeliani citando Reuters.

Teheran ha annunciato il nome dell’operazione di risposta: “True Promise-4” (Vera Promessa).

Giordania abbatte due missili iraniani

La Giordania ha abbattuto due missili sparati dall’Iran e diretti contro il proprio territorio. Lo ha riferito una fonte dell’esercito giordano.

Teheran nel caos: code ai distributori e negozi chiusi

L’avvio dell’operazione congiunta Usa-Israele ha prodotto effetti immediati sulla popolazione civile. A Teheran si registrano lunghe code alle stazioni di rifornimento. Molti cittadini hanno cercato di lasciare la capitale.

In diverse aree della città i negozi sono rimasti chiusi, secondo testimonianze riportate dall’agenzia Dpa.

Tajani: contatti costanti con l’AIEA, attesa la reazione iraniana

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato a SkyTg24: “Evidentemente dagli americani non è stato giudicato sufficiente, siamo in costante contatto con Rafael Mariano Grossi, leader dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Speriamo che si possa in qualche modo trovare una soluzione, però in questo momento il clima è peggiorato in maniera preoccupante. Vedremo adesso quale sarà a reazione dell’Iran, ma dai segnali che arrivano da Israele ci si aspetta un lancio di missili e quindi, poi, ci sarà una controreazione”.

Attivato il piano ESTIA per evacuazioni attraverso Cipro

In seguito all’attacco Usa-Israele in Iran, il ministro degli Esteri di Cipro Constantinos Kombos ha annunciato l’attivazione del piano nazionale speciale ESTIA. “Stiamo monitorando attentamente gli sviluppi nella regione e restiamo in costante contatto con le nostre missioni diplomatiche sul campo. Alla luce di questa situazione, è stato attivato il piano nazionale speciale ESTIA”.

ESTIA consente l’evacuazione in sicurezza dei cittadini dell’UE e dei Paesi terzi dalle zone di crisi del Medio Oriente allargato attraverso Cipro. “Anche il Dipartimento di gestione delle crisi del Ministero rimane attivo e pronto a reagire man mano che la situazione evolve”.