L’escalation nel Golfo Persico si consolida su più fronti, con attacchi incrociati tra Stati Uniti, Israele e Iran, basi militari colpite, vittime civili e ripercussioni dirette anche sull’Italia.

Secondo fonti internazionali, “una grande colonna di fumo è visibile lungo la costa di fronte ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti”. Nelle stesse ore sono state segnalate “nuove esplosioni a Doha, in Qatar”, mentre “massicce esplosioni” hanno colpito la capitale dell’emirato. Parallelamente, gli Stati Uniti hanno condotto raid aerei contro Qom, Isfahan e Kashan, tutte città nel centro dell’Iran. In Bahrein, la struttura navale americana – la U.S. Naval Support Facility – “è ancora in fiamme a seguito dell’attacco iraniano”.

Evacuazione a Juffair, quartier generale della Quinta Flotta

Le autorità del Bahrein hanno avviato l’evacuazione del sobborgo di Manama dove si trova il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense, dopo il lancio di missili da parte dell’Iran. Il ministero dell’Interno ha confermato che “è iniziata l’evacuazione di cittadini e residenti dell’area di Juffair”, zona strategica che ospita personale militare e infrastrutture sensibili.

La tensione resta altissima in tutta l’area del Golfo, con attacchi che coinvolgono obiettivi militari e strategici e una crescente pressione sulle capitali della regione.

Italiani in Iran, Tajani: pronti all’evacuazione

Il conflitto ha un impatto diretto anche sull’Italia. In Iran si trovano “poco meno di 500 italiani, quasi tutti sono residenti e siamo pronti a evacuarli qualora ci fossero delle richieste”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un punto stampa alla Farnesina.

“I collegamenti sono molto difficili, però l’ambasciatrice Amadei si è già organizzata insieme al numero ridotto di dipendenti e di funzionari a Teheran, perché già nei giorni scorsi abbiamo ridotto al minimo la presenza diplomatica in Iran. Sono già pronti eventualmente a ripetere quello che abbiamo fatto in occasione dell’ultima guerra che c’è stata”, ha aggiunto il ministro.

Vertici iraniani nel mirino, ipotesi uccisioni eccellenti

Fonti israeliane riferiscono che negli attacchi di questa mattina in Iran potrebbe essere stato ucciso il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), il generale Mohammad Pakpour, subentrato a Hossein Salami dopo l’uccisione di quest’ultimo all’inizio della guerra del giugno 2025.

Secondo le stesse fonti, anche il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh e il capo dell’intelligence iraniano sarebbero stati uccisi. Le notizie non sono state ancora confermate né dall’Iran né dalle Forze di difesa israeliane (Idf). Tra i bersagli presi di mira figurerebbero anche la Guida Suprema Ali Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian, ma l’esito degli attacchi resta al momento poco chiaro.

Nel frattempo, l’Idf ha annunciato di aver colpito “centinaia di obiettivi nell’ovest dell’Iran”, pubblicando immagini dei raid.

Fonti diplomatiche hanno inoltre riferito che la scorsa settimana, dopo negoziati avanzati, Stati Uniti e Iran erano vicini a concludere un accordo, ma Israele sarebbe intervenuto per impedirlo.

Strage nella scuola di Minab: 40 morti

Il bilancio più drammatico arriva dal sud dell’Iran. È salito a 40 morti e 48 feriti il numero delle vittime dell’attacco che ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr citando le autorità locali. Si tratta di una delle stragi civili più gravi dall’inizio dell’escalation.

Stop ai voli: ITA sospende Tel Aviv e Dubai

Le conseguenze si estendono al traffico aereo. “Alla luce dell’attuale situazione in Medio Oriente, ITA Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo (incluso il volo AZ809 dell’8 marzo). I seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq e IRAN. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1° marzo. I passeggeri possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto”.

La compagnia sottolinea che “la Compagnia monitora e valuta costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente ed è in stretto contatto con le autorità. La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è sempre la massima priorità per ITA Airways e per il Gruppo Lufthansa”.