Gli Stati Uniti hanno pianificato un’operazione militare contro l’Iran articolata in più fasi, con percorsi di uscita già definiti in anticipo. Lo riporta la CNN, secondo cui ciascuna fase degli attacchi dovrebbe durare da uno a due giorni, seguita da pause operative per valutare i danni e ridefinire le mosse successive.
Nelle stesse ore, raid aerei statunitensi hanno colpito un lanciamissili a est di Karaj, nel nord dell’Iran.
Araghchi: “Khamenei è vivo”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato alla NBC che sia la Guida Suprema Ali Khamenei sia il presidente dell’Iran sono vivi, smentendo le indiscrezioni diffuse da media israeliani secondo cui vi sarebbero “crescenti indicazioni” sulla morte di Khamenei.
“Non ci sono limiti alla nostra capacità di difenderci, ma ci fermeremo non appena cesserà l’aggressione”, ha affermato Araghchi.
Israele: colpite difese aeree strategiche iraniane
L’esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver completato una vasta ondata di attacchi aerei contro sistemi di difesa aerea “strategici” iraniani. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, uno degli obiettivi era un “sistema avanzato di difesa aerea SA-65” schierato nell’area di Kermanshah.
“Le Idf continuano in questo momento a colpire le infrastrutture del regime terroristico iraniano per infliggere un duro colpo al regime e sventare le minacce al fronte interno israeliano”, ha dichiarato l’esercito.
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— Walter Giannò (@waltergianno) February 28, 2026
Arabia Saudita pronta a rispondere
L’Arabia Saudita ha annunciato che “si riserva il diritto di rispondere” agli attacchi dell’Iran, considerati una ritorsione per i raid americani. La presa di posizione di Riyad amplia ulteriormente il quadro regionale, con il rischio di un coinvolgimento diretto delle principali potenze del Golfo.
Cina: “Cessate il fuoco immediato”
La Cina ha lanciato un appello per un cessate il fuoco immediato dopo gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran.
“La Cina chiede un cessate il fuoco immediato, esorta a evitare qualsiasi ulteriore escalation delle tensioni e incoraggia la ripresa del dialogo e dei negoziati per mantenere la pace e la stabilità in Medio Oriente”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri cinese.
“La sovranità nazionale, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran devono essere rispettate”, ha aggiunto.
Turchia: “Pronti a mediare”
La Turchia ha invitato Stati Uniti, Israele e Iran a cessare immediatamente gli attacchi, sottolineando che le questioni regionali devono essere risolte con mezzi pacifici. Fonti diplomatiche citate dal Daily Sabah hanno espresso “profonda preoccupazione” per azioni che violano il diritto internazionale e minacciano i civili.
“I recenti sviluppi nella regione rappresentano un rischio per la stabilità regionale e globale”, hanno dichiarato le fonti, aggiungendo che Ankara è pronta a fornire supporto nella mediazione.
Cuba: “Violazione flagrante del diritto internazionale”
Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha definito gli attacchi del 28 febbraio da parte di Stati Uniti e Israele “una flagrante violazione del diritto internazionale e della Carta dell’ONU”.
“Rovinano nella seconda occasione gli sforzi della diplomazia in relazione alla questione nucleare, mettendo in pericolo la pace e la sicurezza regionale e internazionale. La comunità internazionale deve agire immediatamente per trattenere questa aggressione e un’escalation per le sue imprevedibili conseguenze”, ha scritto su X.
India: “Moderazione e dialogo”
Anche l’India ha chiesto moderazione dopo i raid, sollecitando dialogo e diplomazia. Il ministero degli Esteri indiano ha dichiarato: “Esortiamo tutte le parti a esercitare moderazione, evitare l’escalation e dare priorità alla sicurezza dei civili”.
“La sovranità e l’integritàterritoriale di tutti gli Stati devono essere rispettate”, ha aggiunto la nota ufficiale.






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