Cia Sicilia Orientale ha un nuovo presidente: Si tratta di Michelangelo Arena, catanese 49 anni, imprenditore agricolo e responsabile imprese del Distretto Small Business della Banca Monte Paschi di Siena, eletto a conclusione della IX Assemblea elettiva, presieduta dal dirigente nazionale Cia Lino Petrosino alla presenza del presidente di Cia Sicilia, Graziano Scardino, che si è svolta nel fine settimana a Catania.

Con Michelangelo Arena, che ha avuto la meglio sul secondo candidato Riccardo Randello, sono stati eletti anche i 30 delegati che comporranno il nuovo Consiglio direttivo. Arena subentra a Giosuè Catania, dirigente di lungo corso dell’organizzazione che riunisce gli agricoltori delle province di Catania e Messina, che negli ultimi 18 mesi ha assunto l’incarico di facenti funzioni, portando avanti annose questioni inerenti il comparto, che sono state riprese anche nel corso del dibattito tra i settanta delegati presenti: dalle carenze infrastrutturali alla mancata riforma dei Consorzi di Bonifica, dalle emergenze climatiche a quelle fitosanitarie.


“L’obiettivo principale sarà quello di seguire le aziende, piccole o grandi che siano, e le persone che assistono le aziende – ha esordito il neo presidente – l’associazione di categoria deve essere il partner delle aziende agricole per accompagnarle in un cambiamento che è diventato sempre più veloce, sempre più determinante”. “Sono tante le difficoltà che oggi le aziende agricole devono affrontare – sottolinea Michelangelo Arena –cambiamento climatico, nuove produzioni, malattie fitosanitarie che colpiscono tanto le produzioni agrumicole e orticole, quanto gli impianti zootecnici”. Arena ha parlato anche di adeguamento delle aziende alla sicurezza sul posto di lavoro, di sostenibilità e redditività delle aziende agricole.

“Tutto è sostenibile – ha commentato – ma senza redditività nulla più diventa sostenibile. La mia famiglia si occupa di agricoltura da ben tre generazioni e con mio fratello e mia sorella gestiamo un’azienda agricola che potremmo definire multifunzionale, una fattoria didattica perché ci occupiamo di agrumi, di olivicoltura, di cereali e di ortaggi, di zootecnica”.


“Con Cia Sicilia Orientale si completa la squadra regionale, con tanti giovani e tante donne presenti nei vari organismi – dichiara il presidente regionale Graziano Scardino – Abbiamo eletto un agricoltore illuminato, storico socio della CIA, con un’azienda importante alla Piana di Catania, multifunzionale, che guarda ai mercati, alla qualità, alla sostenibilità ambientale ed economica delle imprese, con sguardo verso il futuro. A lui auguro buon lavoro”.

“A livello regionale ci sono grandi sfide che ci aspettano – aggiunge Scardino – La prima è quella di superare questo periodo di gravissimi danni in agricoltura, ricevendo i necessari ristori con procedure semplici che non siano macchinose, come quelle che ha messo in piedi l’assessorato regionale. Come ho già dichiarato – sottolinea – non ho condiviso il sistema adottato, decisamente arcaico, perché oggi ci sono nuovi strumenti (carta dei suoli, satelliti e intelligenza artificiale) che potrebbero rilevare molto più celermente i danni, quantificarli e ristorarli”. “Stiamo, inoltre, seguendo le questioni dei bandi strutturali e infrastrutturali per l’agricoltura affinché Il Piano di Sviluppo Rurale possa essere espletato nel migliore dei modi nei prossimi mesi, dando il giusto riconoscimento agli agricoltori”.


“Infine, dobbiamo guardare al reddito delle imprese sapendo che tutto ciò che oggi la pubblica amministrazione mette in piedi, rischia di vessare in maniera eccessiva le aziende. La nostra è un’agricoltura a tratti debole ma con filiere produttive molto forti. Siamo la prima regione in Italia per superficie agrumicola, la prima per il segmento vitivinicolo, la seconda per gli oliveti, questo ci riempie di grande responsabilità verso i nostri soci. Tanti temi che insieme al gruppo dirigente di Catania, insieme agli agricoltori di Catania e Messina, della Sicilia orientale, porteremo avanti nei prossimi quattro anni”.

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