La guerra in Medio Oriente si è ulteriormente intensificata. Israele e Stati Uniti hanno colpito obiettivi militari iraniani, mentre Teheran e i suoi alleati hanno risposto attaccando Israele, Paesi del Golfo e infrastrutture cruciali per la produzione globale di petrolio e gas naturale.
L’intensità dei bombardamenti, l’uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei e l’assenza di un piano di uscita indicano un conflitto destinato a proseguire.
Le conseguenze sono immediate e diffuse: mercati energetici scossi, traffico aereo paralizzato, città sotto attacco e un bilancio delle vittime in crescita su più fronti.
Petrolio e gas nel mirino
L’Iran ha esteso gli attacchi alle infrastrutture energetiche regionali. QatarEnergy ha annunciato la sospensione della produzione di gas naturale liquefatto, togliendo dal mercato uno dei principali fornitori mondiali. Non è stata indicata una tempistica per la ripresa.
I prezzi del gas in Europa sono saliti del 40%.
Anche l’Arabia Saudita è stata colpita: la raffineria di Ras Tanura, con una capacità superiore a 500mila barili al giorno, è stata bersagliata da droni. Le difese hanno intercettato i velivoli in arrivo.
Un drone ha attaccato una petroliera nel Golfo dell’Oman, causando la morte di un marittimo. Detriti sono caduti su una raffineria in Kuwait.
Diversi attacchi hanno colpito navi nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso cui transita circa un quinto del commercio mondiale di petrolio.
Bilancio delle vittime e attacchi incrociati
La Mezzaluna Rossa iraniana riferisce che l’operazione congiunta ha causato almeno 555 morti in Iran.
In Israele, 11 persone sono state uccise da missili iraniani che hanno colpito diverse località, tra cui Gerusalemme e una sinagoga a Beit Shemesh.
Hezbollah ha lanciato missili contro Israele, dichiarando di agire in risposta all’uccisione di Khamenei e alle “ripetute aggressioni israeliane”. Israele ha reagito con raid in Libano, causando almeno 31 morti e 149 feriti secondo il ministero della Salute libanese.
Quattro militari statunitensi sono stati uccisi. Tre persone sono morte negli Emirati Arabi Uniti, una in Kuwait e una in Bahrain.
? ?? Il momento in cui un missile iraniano colpisce Be’er Sheva, in #Israele ⤵️⤵️#israel #iran #teheran pic.twitter.com/Ck4J8EgsU2
— Walter Giannò (@waltergianno) March 2, 2026
Errori militari e caos operativo
Nel pieno degli attacchi, il comando militare statunitense ha dichiarato che il Kuwait ha “abbattuto per errore” tre caccia F-15E statunitensi. I sei piloti si sono eiettati e risultano in condizioni stabili.
Gli Stati Uniti hanno impiegato bombardieri stealth B-2 per colpire strutture iraniane dedicate ai missili balistici con bombe da 2.000 libbre.
Il presidente americano ha dichiarato che nove navi da guerra iraniane sono state affondate e che il quartier generale della marina è stato “largamente distrutto”. Ha aggiunto: “Le operazioni di combattimento continuano in piena forza e proseguiranno fino al raggiungimento di tutti i nostri obiettivi”.
Il segretario alla Difesa ha affermato che l’operazione non mira alla ricostruzione dello Stato iraniano, ma non ha fornito dettagli sugli obiettivi finali né sulla durata prevista.
Diplomazia bloccata e minacce nucleari
Ali Larijani, alto responsabile della sicurezza iraniana, ha scritto su X: “Non negozieremo con gli Stati Uniti”.
L’ambasciatore iraniano presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, Reza Najafi, ha dichiarato che il sito nucleare di Natanz è stato colpito. “La giustificazione secondo cui l’Iran vuole sviluppare armi nucleari è semplicemente una grande bugia”, ha affermato.
Israele ha ribadito di colpire la “leadership e le infrastrutture nucleari”. L’Iran sostiene di non aver arricchito uranio da giugno e rivendica il diritto a un programma nucleare pacifico.
Città paralizzate e tensione interna
A Teheran le strade sono quasi deserte. La forza paramilitare Basij ha istituito posti di blocco in vari quartieri.
A Babol, uno studente ha dichiarato all’Associated Press: “Non sappiamo se essere felici per l’eliminazione dei criminali che ci opprimono o restare in silenzio di fronte alla guerra degli Stati Uniti e di Israele contro il Paese e i suoi interessi e al terrore che sta avvenendo”.
Non si registrano segnali di sollevazione popolare.
Coinvolgimento internazionale
Francia, Germania e Gran Bretagna hanno dichiarato di essere pronte a collaborare per fermare gli attacchi iraniani.
Cipro ha riferito che un drone ha causato “danni limitati” colpendo una base militare britannica.
FAQ
Perché il conflitto colpisce il petrolio?
Perché infrastrutture chiave nel Golfo e nello Stretto di Hormuz sono sotto attacco.
Quante vittime si registrano finora?
Almeno 555 in Iran e 11 in Israele, oltre a morti in altri Paesi della regione.
Il sito nucleare di Natanz è stato colpito?
Secondo l’Iran sì; Israele e Stati Uniti non hanno confermato.
Il conflitto è destinato a finire presto?
Non emergono segnali concreti di de-escalation.






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