La guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi. Gli Stati Uniti e Israele proseguono i bombardamenti contro l’Iran dopo l’uccisione della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, avvenuta sabato. Teheran e i suoi alleati rispondono colpendo Israele, Paesi del Golfo e infrastrutture energetiche strategiche per il mercato globale.
Il bilancio delle vittime si aggrava: almeno 555 morti in Iran secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, oltre 130 città colpite. In Israele si contano 11 vittime, 31 in Libano.
Il presidente Donald Trump, intervenendo durante una cerimonia alla Casa Bianca per la Medal of Honor, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno “la capacità di andare molto più a lungo” rispetto alla previsione iniziale di quattro o cinque settimane di operazioni militari.
I quattro obiettivi strategici di Washington
Trump ha delineato con chiarezza la linea americana. Gli obiettivi sono:
- Distruggere le capacità missilistiche iraniane;
- Azzerare la potenza navale di Teheran;
Impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare; - “Garantire che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti al di fuori dei propri confini”.
Il presidente ha rivendicato che gli attacchi hanno già “messo KO” dieci navi e che le capacità missilistiche iraniane sono state gravemente compromesse.
“Questa era la nostra ultima, migliore possibilità di colpire – ciò che stiamo facendo adesso – ed eliminare le intollerabili minacce poste da questo regime malato e sinistro”, ha affermato.
Ha inoltre sottolineato che l’eliminazione della leadership militare iraniana, inizialmente stimata in quattro settimane, è stata raggiunta rapidamente: “quindi siamo in anticipo sui tempi”.
Missili su Gerusalemme, raid su Beirut
Oggi pomeriggio missili iraniani hanno solcato i cieli di Gerusalemme, lasciando lunghe scie di fumo. Il sistema di difesa aerea israeliano ha intercettato diversi ordigni. Forti esplosioni sono state udite in città.
L’esercito israeliano ha colpito Beirut, dichiarando di aver preso di mira un alto esponente di Hezbollah. L’attacco ha danneggiato gravemente un edificio nel quartiere Beir Hassan, vicino all’ex complesso dell’ambasciata iraniana.
Hezbollah aveva lanciato razzi contro il nord di Israele nella notte precedente, provocando una risposta israeliana che ha causato almeno 31 morti in Libano e migliaia di sfollati.
Droni nel Golfo, Emirati sotto attacco
Un drone ha colpito il terminal carburanti di Musaffah ad Abu Dhabi. Le autorità hanno contenuto rapidamente l’incendio, senza feriti né interruzioni operative.
Il Qatar ha dichiarato che la propria aviazione ha abbattuto due velivoli iraniani.
Cinque delle vittime registrate nei Paesi del Golfo sono lavoratori stranieri.
Spagna: basi USA non coinvolte
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha definito l’intervento americano “ingiustificabile” e “pericoloso”. Il ministro della Difesa Margarita Robles ha precisato che “nessun tipo di assistenza, assolutamente nessuna”, è stata fornita dalle basi di Rota e Morón.
“Le operazioni devono essere conformi ai quadri giuridici internazionali e deve esserci un supporto internazionale per esse”, ha dichiarato.
Tuttavia, dati FlightRadar24 mostrano che diversi aerei militari USA hanno lasciato le basi spagnole dopo l’inizio del conflitto, inclusi nove tanker diretti in Germania.
Putin e l’Arabia Saudita: timori di conflitto regionale
Vladimir Putin ha parlato telefonicamente con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Il Cremlino ha riferito che entrambi hanno espresso “serie preoccupazioni” per il rischio di espansione del conflitto, già esteso a diversi Paesi arabi.
Putin ha “sottolineato l’urgente necessità di risolvere l’attuale situazione estremamente pericolosa attraverso mezzi politici e diplomatici”.
Grecia rafforza Cipro
Quattro F-16 greci sono atterrati a Cipro per rafforzare la sicurezza dopo un attacco con drone contro una base militare britannica. Altri due droni diretti verso la base della RAF sono stati intercettati da Typhoon e F-35 britannici.
Atene invierà anche due fregate dotate di sistema anti-drone.
Energia sotto pressione
I prezzi dell’energia sono in forte rialzo mentre la guerra coinvolge hub chiave dell’aviazione e del commercio globale. Il rischio è uno shock petrolifero con impatti diretti su inflazione e crescita.
Sport e mobilità nel caos
Il conflitto ha provocato un blocco diffuso dei voli. Daniil Medvedev si trova a Dubai dopo la vittoria nel torneo ATP locale, in attesa di rientrare negli Stati Uniti per Indian Wells. Problemi anche per gli atleti diretti alle Paralimpiadi invernali in Italia. Un atleta iraniano di sci di fondo è atteso alla competizione.
FAQ
Quanto dureranno le operazioni USA?
Trump ha parlato di una previsione iniziale di 4-5 settimane ma ha detto che gli Stati Uniti possono proseguire più a lungo.
Quali sono gli obiettivi americani?
Distruggere missili e marina iraniana, bloccare il nucleare e fermare il sostegno a milizie esterne.
Il conflitto si sta espandendo?
Sì. Emirati, Qatar, Libano e Cipro sono coinvolti indirettamente.
C’è rischio energetico globale?
Sì. Le infrastrutture nel Golfo sono sotto pressione e i prezzi sono in aumento.






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