L’Iran ha lanciato un avvertimento diretto ai Paesi vicini mentre la guerra con Israele e Stati Uniti entra nell’ottavo giorno di combattimenti. Teheran ha chiesto ‘scusa’ per i raid che hanno interessato la regione ma ha avvertito che continuerà a colpire obiettivi legati alle operazioni militari contro il Paese. Nel frattempo missili e droni sono stati intercettati nei cieli del Golfo e nuove operazioni militari hanno coinvolto Qatar, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti.
Il messaggio iraniano, rivolto esplicitamente agli Stati della penisola arabica, contiene un segnale politico preciso: se continueranno a concedere basi militari agli Stati Uniti o a Israele per operazioni contro Teheran, potrebbero diventare bersagli diretti.
La strategia iraniana: pressione sui Paesi del Golfo
Teheran sta tentando di isolare gli Stati Uniti nella regione e di convincere i Paesi arabi a interrompere la cooperazione militare con Washington.
Il portavoce dell’esercito iraniano, il generale Abolfazl Shekarchi, ha spiegato la linea strategica del governo.
«Collaboreremo con i paesi vicini ed espelleremo gli americani dalla regione».
Secondo Shekarchi, l’Iran considera legittimi obiettivi tutte le strutture da cui partono operazioni militari contro il Paese.
«Fin dal primo giorno dell’aggressione criminale americana e del regime sionista assassino di bambini, abbiamo dichiarato che, qualunque sia l’origine degli attacchi sarà nostro obiettivo legittimo e siamo stati conseguenti».
Il generale ha insistito sul fatto che gli attacchi iraniani avrebbero riguardato esclusivamente installazioni militari.
«Abbiamo preso di mira solo le basi che erano fonte di aggressione contro il Paese. Tutti i nostri sforzi erano volti a essere buoni vicini. La sicurezza di tutti i paesi musulmani è la sicurezza della Repubblica islamica».
Parallelamente Teheran ha diffuso messaggi concilianti verso gli Stati della regione, nel tentativo di evitare un allargamento del conflitto.
Le parole del presidente Pezeshkian: «Non ci arrenderemo»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha respinto pubblicamente la richiesta di resa avanzata dal presidente statunitense Donald Trump.
Nel discorso trasmesso dalla televisione di Stato, Pezeshkian ha dichiarato: «L’Iran non si arrenderà mai a Israele e agli Stati Uniti».
Il presidente ha aggiunto che i nemici del Paese «devono portarsi il loro desiderio di resa incondizionata al popolo iraniano nelle loro tombe».
Allo stesso tempo ha cercato di rassicurare i Paesi confinanti: «Chiedo scusa ai paesi vicini. Non abbiamo alcuna intenzione di invadere altri paesi».
Missili e droni intercettati nei cieli del Golfo
Le conseguenze militari del conflitto si stanno già manifestando nella regione.
Il Bahrein ha reso noto che il proprio sistema di difesa aerea ha intercettato due missili e un drone. Il ministero della Difesa dell’isola ha fornito anche un bilancio più ampio degli ultimi giorni.
Anche il Qatar ha confermato di aver bloccato un attacco missilistico diretto verso il proprio territorio. Il ministero della Difesa di Doha ha dichiarato «che le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico che aveva come obiettivo lo Stato del Qatar».
Le difese aeree della regione stanno quindi operando in modo continuo per neutralizzare droni e missili lanciati durante il conflitto.
Israele intensifica i raid su Teheran e Isfahan
Parallelamente agli attacchi iraniani, Israele ha avviato nuove operazioni militari sul territorio iraniano.
Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato un’ampia ondata di attacchi aerei contro infrastrutture militari e logistiche: «Le Idf hanno avviato un’ampia ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran e Isfahan».
Secondo la nota pubblicata sul canale Telegram dell’esercito israeliano, i raid avrebbero colpito obiettivi legati al sistema militare iraniano.
Teheran e Isfahan sono due nodi strategici del sistema industriale e militare del Paese: la prima è il centro politico e militare della Repubblica islamica, la seconda ospita numerosi complessi industriali e infrastrutture sensibili.
Bombardata l’isola turistica di Kish
La guerra ha raggiunto anche l’isola di Kish, località turistica iraniana nel Golfo Persico.
Secondo diversi media della regione, le forze americane hanno bombardato l’isola. Kish è una delle principali destinazioni turistiche iraniane e si trova a breve distanza dallo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti per il commercio mondiale di petrolio.
Attacco alla petroliera nello Stretto di Hormuz
La tensione nel Golfo si riflette anche sulle rotte energetiche internazionali.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver colpito una petroliera nel Golfo Persico. Il comunicato diffuso dall’agenzia Tasnim parla di un attacco condotto con drone esplosivo.
Secondo la dichiarazione ufficiale: «Questa mattina, la petroliera denominata Prima è stata colpita da un drone esplosivo, dopo aver ignorato i ripetuti avvertimenti da parte dell’esercito dei Guardiani della Rivoluzione riguardanti il divieto di traffico e l’insicurezza dello Stretto di Hormuz».
Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei corridoi energetici più sensibili del pianeta. Una quota rilevante del petrolio mondiale passa attraverso questo tratto di mare largo poche decine di chilometri.
Riprendono i voli a Dubai dopo l’intercettazione di droni
L’escalation militare ha avuto effetti immediati anche sul traffico aereo.
La compagnia Emirates ha annunciato la ripresa dei voli da e per Dubai dopo una sospensione temporanea causata dall’intercettazione di droni iraniani nello spazio aereo della regione.
La compagnia ha comunicato ai passeggeri: «I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo».
Secondo la BBC, l’aeroporto di Dubai ha riaperto dopo la chiusura temporanea decisa per ragioni di sicurezza.
Il traffico aereo del Golfo è uno dei più trafficati al mondo e qualsiasi interruzione può avere effetti a catena su centinaia di rotte internazionali.
FAQ
Quanti missili sono stati intercettati nel Bahrein?
Il ministero della Difesa del Bahrein ha dichiarato di aver intercettato 86 missili e 148 droni dall’inizio del conflitto.
Il Qatar è stato colpito da un attacco iraniano?
No. Le difese aeree del Qatar hanno intercettato un missile diretto verso il territorio nazionale.
Quali città iraniane sono state bombardate da Israele?
Secondo le Forze di difesa israeliane gli attacchi hanno colpito infrastrutture a Teheran e Isfahan.
Cos’è successo nello Stretto di Hormuz?
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno dichiarato di aver colpito con un drone la petroliera Prima dopo presunte violazioni degli avvertimenti militari.






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