Sarà un mese di marzo molto ricco per il Monk Jazz Club di Catania, il più importante jazz club della Sicilia orientale creato dai soci dell’associazione culturale Algos, dal 2023 ospitato all’interno del teatro diPalazzo Scammacca del Murgo, in piazza Scammacca 1 a Catania. 

Tre gli eventi musicali del mese. Martedì 10 marzo arriva, unico evento fuori abbonamento, il trio statunitense LoJo Watts formato dal sassofonista tenore Logan Richardson, dal bassista Joe Sanders e dal batterista Jeff “Tain” Watts. Due in concerti in calendario, alle 19 ed alle 21.30. «Un trio di fuoriclasse – sottolinea Dino Rubino, direttore artistico del Monk -. Ai quarantenni Richardson e Sanders si affianca il 66enne Jeff “Tain” Watts batterista che ha suonato con mostri sacri come Wynton Marsalis – è presente nei primi dischi di Marsalis degli anni 80, compresi i tre volumi degli “Standard time” – e Branford Marsalis». La formazione esalta l’interazione tra i musicisti, mettendo al centro il dialogo improvvisativo e la costruzione collettiva del suono. Logan Richardson, negli ultimi dieci anni, si è affermato anche in Europa come una delle voci più originali del sassofono tenore, capace di coniugare tradizione afroamericana e ricerca contemporanea. Joe Sanders, tra i contrabbassisti più richiesti della scena internazionale, completa un trio in cui ogni intervento è parte di un discorso musicale compatto e in continua evoluzione.


Il LoJo Watts Trio formato dal sassofonista Logan Richardson, dal bassista Joe Sanders e dal batterista Jeff “Tain” Watts

Pochi giorni dopo, venerdì 13, alle 21.30, e sabato 14 marzo, alle 19 ed alle 21.30, arriverà al Monk il duo formato dalla cantante Sivan Arbel e dal pianista Andrea Goretti. Due percorsi artistici differenti e complementari che si sono incontrati nel 2023 e che in “Bazrima”, album di recentissima uscita, esplora la frenesia della vita moderna ispirandosi alla musica indiana. Israeliana di nascita, newyorkese d’adozione, Sivan Arbelè una vocalist compositrice e arrangiatrice che si distingue per un contagioso stile jazz-fusion e un live vibrante e potente. Il pianista mantovano Andrea Goretti viene da un retroterra radicato nella musica sperimentale del XX secolo, per poi scoprire il jazz e l’improvvisazione. Il loro disco d’esordio, pubblicato da Dodicilune con il contributo di NuovoImaie, raccoglie composizioni originali che si muovono liberamente tra jazz contemporaneo, musica indiana, suggestioni eurocolte e ritmi mediterranei. “Bazrima”, che in ebraico significa flusso, è una musica intima e profonda, costruita su un dialogo costante tra voce e pianoforte, dove scrittura e improvvisazione si intrecciano con naturalezza. Dal vivo, il duo propone un concerto essenziale e intenso, in cui ogni brano prende forma nel momento, lasciando spazio al silenzio, alla parola e al respiro comune con il pubblico. 


Andrea Goretti e Sivan Arbel

Il 27 marzo, alle 21.30, ed il 28 marzo, alle 19 e alle 21.30, protagonista sul palco del Monk sarà il sassofonista tenore abruzzese Max Ionata in quartetto con Dino Rubino al pianoforte e flicorno, Marco Bardoscia al contrabbasso e Peppe Tringali alla batteria. «Max era stato già da noi nella vecchia sede del Monk – racconta Rubino -. Sassofonista abruzzese trapiantato a Roma, Max vanta tantissime collaborazioni, tra cui Roberto Gatto. E’ uno dei maggiori sassofonisti tenoristi italiano che oggi portano avanti ancora la scuola americana del sax tenore». Con il suo suono caldo, profondo e immediatamente riconoscibile, Ionata è da anni una voce autorevole del sax tenore, capace di coniugare lirismo, swing e una forte personalità improvvisativa. Per questa occasione prende vita una formazione inedita: con Ionata Dino Rubino al pianoforte, Marco Bardoscia al contrabbasso e Peppe Tringali alla batteria, esperienze, stili e sensibilità diverse che si fondono in un dialogo musicale aperto e creativo. Il repertorio attraversa composizioni originali e standard rivisitati, sempre con grande attenzione al suono, al groove e alla narrazione musicale. In un contesto intimo e vibrante come il Monk, il pubblico potrà vivere da vicino l’energia e la spontaneità di un gruppo che, pur nato per l’occasione, trova nella qualità dei suoi protagonisti una straordinaria coesione artistica. Due serate pensate non come semplice concerto, ma come un’esperienza di jazz vivo, in cui il linguaggio dell’improvvisazione si rinnova istante dopo istante. 

Max Ionata

Gli altri appuntamenti della stagione inverno-primavera 2026 del Monk Jazz Club: 10 e 11 aprile Rino Cirinnà 4et (Rino Cirinnà sax soprano, Seby Burgio pianoforte, Marco Zenini basso,  Francesco De Rubeis batteria); 23 e 24 aprile Nico Gori 4et (Nico Gori clarinetto, Dino Rubino pianoforte e flicorno, Nello Toscano contrabbasso, Joe Santoro batteria). 

Info alla e-mail prenotazioni@monkjazzclub.it o al telefono 3755249597.

Luogo: Monk Jazz Club, Piazza Scammacca, 1, CATANIA, CATANIA, SICILIA

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