Il nuovo leader iraniano Mojtaba Khamenei, 56 anni, sarebbe rimasto ferito alle gambe nei primi giorni dell’offensiva militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. La notizia è stata diffusa dalla televisione di Stato iraniana, che ha confermato il ferimento senza fornire dettagli sul luogo o sulle circostanze dell’incidente.
Secondo quanto riferito da due funzionari militari israeliani citati dal New York Times, le ferite alle gambe spiegano perché il nuovo leader iraniano non sia ancora apparso pubblicamente né in video dopo la sua nomina.
Nel frattempo, fonti diplomatiche e di intelligence sostengono che Mojtaba Khamenei si troverebbe in un bunker segreto mentre continuano i bombardamenti su Teheran.
La successione dopo la morte dell’ayatollah Ali Khamenei
Mojtaba Khamenei è il figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso durante un attacco congiunto statunitense e israeliano. La sua nomina a guida del Paese è stata annunciata domenica scorsa dall’Assemblea degli Esperti, l’organo composto da 88 religiosi sciiti incaricato di scegliere la guida suprema della Repubblica islamica.
La successione era considerata prevedibile da diversi osservatori internazionali, ma la scelta ha suscitato critiche anche negli Stati Uniti.
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti: “Pensiamo che questo porterà semplicemente agli stessi problemi per il Paese”.
Trump aveva già criticato duramente Mojtaba Khamenei in passato, definendolo “un peso leggero” e sostenendo che sarebbe stato “una scelta inaccettabile”.
Dubbi sulla sua leadership anche all’interno dell’Iran
Secondo alcune fonti dell’opposizione iraniana, la nomina del nuovo leader non sarebbe stata sostenuta neppure dal padre prima della sua morte avvenuta il 28 febbraio.
Khosro Isfahani, direttore della ricerca del gruppo di opposizione National Union for Democracy, ha dichiarato al New York Post che Ali Khamenei riteneva il figlio privo dell’esperienza necessaria per guidare il Paese: “Nel testamento di Khamenei, egli chiese esplicitamente che Mojtaba non fosse nominato come suo successore”.
Isfahani ha aggiunto: “Mojtaba è un giovane religioso impotente che non ha ottenuto nulla nella vita politica”.
E ha proseguito: “In tutti questi anni non è stato nulla senza il nome di suo padre”.
Il ruolo decisivo dei Guardiani della Rivoluzione
Nonostante queste critiche, la scelta sarebbe stata sostenuta con forza dai Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC), una delle istituzioni più potenti della Repubblica islamica.
Secondo diverse ricostruzioni, i vertici militari avrebbero esercitato forti pressioni affinché Mojtaba venisse nominato leader, ritenendolo una figura in grado di guidare il Paese durante la crisi.
Poche ore dopo la sua elezione, l’IRGC ha dichiarato pubblicamente “piena obbedienza” al nuovo capo dello Stato.
In un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, i Guardiani hanno definito Mojtaba: “Sua Eminenza, il giurista pienamente qualificato, il giovane pensatore e il più esperto nelle questioni politiche e sociali”.
Missili contro Israele dopo la nomina
Subito dopo la sua nomina, l’Iran ha lanciato nuovi attacchi missilistici contro Israele. Una fotografia pubblicata sul canale Telegram dell’emittente statale IRIB mostrerebbe un missile con una scritta dedicata al nuovo leader. Sul proiettile comparirebbe la frase: “Al tuo servizio, Sayyed Mojtaba”.
Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno confermato l’attacco.
In un messaggio pubblicato sui social hanno dichiarato: “Poco fa l’IDF ha identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi difensivi stanno operando per intercettare la minaccia”ò
Israele: il successore di Khamenei resta un obiettivo militare
Israele ha già annunciato che qualsiasi successore dell’ayatollah Ali Khamenei rimarrà un obiettivo militare.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha scritto sui social: “Ogni leader nominato dal regime terroristico iraniano sarà un obiettivo inequivocabile per l’eliminazione”.
Fonte primaria: The Sun.
FAQ
Chi è Mojtaba Khamenei?
È il figlio dell’ayatollah Ali Khamenei ed è stato nominato nuovo leader iraniano dall’Assemblea degli Esperti.
Perché non appare in pubblico?
Secondo fonti militari israeliane sarebbe stato ferito alle gambe durante i primi giorni dell’offensiva militare.
Chi ha sostenuto la sua nomina?
La scelta sarebbe stata sostenuta in particolare dai Guardiani della Rivoluzione Islamica.
Il conflitto con Israele continua?
Sì. Dopo la nomina del nuovo leader sono stati lanciati nuovi missili dall’Iran verso Israele.






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