Dopo la bufera che ha investito la Servizi Ausiliari Sicilia, la società partecipata che è diventata strategica per effetto delle norme che fanno passare attraverso questa struttura praticamente tutti i precari da stabilizzare, arriva una nuova guida per la Società in sostituzione del dimissionario presidente Mauro Pantò.
Determinante è stato l’intervento del Presidente della Regione che ha dato le indicazioni e gli indirizzi di attività
La scelta ufficializzata dall’Assemblea dei soci
L’assemblea dei soci della Sas (Servizi ausiliari Sicilia), così come disposto dal presidente della Regione Renato Schifani, ha provveduto a nominare il nuovo consiglio di amministrazione. A guidare la partecipata regionale con la carica di presidente sarà Alessandro Virgara.
Chi è Virgara e cosa ha fatto fino ad ora
Dottore commercialista e consulente del Tribunale di Palermo, dal quale ha assunto più volte l’incarico per l’amministrazione giudiziaria di imprese sottoposte a sequestri preventivi, e coadiutore dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Virgara, su incarico del presidente Schifani, è stato anche alla guida dell’Azienda siciliana trasporti dove ha curato il piano di risanamento e rilancio.
La composizione completa del Consiglio di Amministrazione
Consiglieri sono stati nominati Filippo Nasca, avvocato e direttore del Fondo Pensioni, e Gabriella Gulì, avvocato e componente dell’Ufficio legislativo e legale della Regione.
La vicenda
Pantò aveva lasciato la scorsa settimana ufficializzando le sue dimissioni il 6 marzo dopo una polemica su presunti favoritismi nelle assunzioni del personale prelevato dalle categorie protette.
Alle dimissioni di Pantò fecero seguito quelle Alle sue, seguono anche le dimissioni di altri due consiglieri del CdA, ovvero Alfredo Vinciguerra (Fratelli d’Italia) e Rosalia Cardinale (Lega).
Di fatto Pantò ha anticipato di un mese e mezzo la conclusione del suo mandato che era comunque già prevista per il 30 aprile, data della scadenza naturale del suo incarico che, con tutta probabilità, non sarebbe stato comunque rinnovato essendo lui uomo di Cuffaro, uno degli ultimi rimasti in sella dopo la bufera che portò ad escludere la dc dalla giunta.
Le reazioni
“Rivolgo i miei auguri di buon lavoro al nuovo presidente della Sas, con l’auspicio che il suo mandato possa segnare una fase di rilancio e piena operatività per la società. Allo stesso tempo ritengo che sia arrivato il momento di accelerare su una priorità attesa da tempo: l’aumento a 25 ore per il personale già transitato in azienda. Non c’è più tempo da perdere”. Così Vincenzo Figuccia, deputato questore della lega all’Ars.
“Sono trascorsi ormai diversi mesi dall’approvazione della legge di Stabilità con la quale sono state stanziate le risorse necessarie e, proprio per questo, è fondamentale procedere rapidamente con l’attuazione delle misure previste – aggiunge -. L’incremento delle ore rappresenta un passaggio essenziale sia per garantire una risposta concreta ai lavoratori, sia per consentire alla Sas di rafforzare la propria capacità operativa e assicurare con maggiore efficacia i servizi che è chiamata a svolgere”, conclude l’esponente leghista.






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