La strada statale 121 torna a essere teatro di un grave incidente stradale, confermandosi uno dei tratti più pericolosi della viabilità siciliana. Lo scontro si è verificato ancora una volta all’altezza di contrada Coda di Volpe, nello stesso punto dove lo scorso gennaio tre persone hanno perso la vita. Sono rimaste coinvolte tre automobili in una dinamica che appare ormai tristemente ricorrente: secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità, uno dei veicoli avrebbe perso aderenza uscendo di strada e finendo per travolgere i mezzi che procedevano sulla carreggiata opposta.

I soccorsi e i disagi alla circolazione

Subito dopo l’impatto sono intervenuti i sanitari del 118 insieme ai carabinieri per prestare le prime cure e mettere in sicurezza l’area. Il bilancio attuale parla di due persone rimaste ferite, prontamente soccorse e trasportate in ospedale. L’incidente ha causato pesanti ripercussioni sulla viabilità dello scorrimento veloce, che è stato momentaneamente chiuso al traffico per consentire i rilievi e la rimozione dei detriti. Lunghe code si sono formate in entrambe le direzioni di marcia, esasperando ulteriormente gli automobilisti già messi a dura prova dalle avverse condizioni meteorologiche che spesso accompagnano questi episodi.

La protesta dei sindaci e il nodo del viadotto chiuso

La frequenza degli incidenti ha spinto i sindaci dell’intero comprensorio a unire le forze in una protesta ufficiale indirizzata alla Regione e all’Anas. Attraverso una lettera formale, i primi cittadini hanno ribadito la pericolosità estrema della statale 121, puntando il dito contro la mancata manutenzione e, soprattutto, contro la chiusura di un viadotto strategico che risulta interdetto al traffico da ormai undici anni. Gli amministratori locali chiedono interventi strutturali immediati, ritenendo inaccettabile che una arteria così trafficata versi in uno stato di tale abbandono.

Un allarme sicurezza che non può più essere ignorato

Le parole dei sindaci nella missiva sono cariche di preoccupazione e rabbia, sottolineando come la curva a gomito di Coda di Volpe rappresenti una minaccia costante per la sicurezza pubblica. Secondo i firmatari, non si può più parlare di semplice fatalità quando il numero di scontri aumenta vertiginosamente a ogni pioggia. La situazione viene definita drammatica, poiché le segnalazioni inviate negli anni non hanno mai portato a soluzioni definitive, lasciando che la strada continuasse a mietere vittime e causare feriti.

Una sequenza interminabile di incidenti

I numeri dell’ultimo periodo delineano un quadro inquietante. Solo cinque giorni fa un altro automobilista era finito contro il guardrail dopo aver perso il controllo del mezzo, mentre nel mese di febbraio si sono contati almeno quattro scontri con tre feriti gravi. Il ricordo più doloroso resta però quello di fine gennaio, quando l’impatto tra un’automedica e un autocarro causò il decesso di due soccorritori e della paziente che stavano trasportando verso Palermo. Questa nuova collisione non fa che confermare l’urgenza di un piano di messa in sicurezza non più rinviabile.