Prende ufficialmente vita il protocollo d’intesa triennale tra l’Università degli studi di Palermo e e l’istituto superiore Majorana presentato oggi nell’Aula Magna dell’Istituto di via Astorino.

Non una semplice collaborazione, ma un vero laboratorio di innovazione didattica per il territorio, un modello strutturato e sistemico che porta l’università dentro la scuola e la scuola dentro l’università, un’esperienza educativa che rende più consapevoli le scelte di studenti maturandi in sede di decisione, ricerca e futuro professionale nell’ottica di una didattica realmente innovativa.

Il protocollo, progettato con il Teaching and Learning Centre, pone al centro della visione strategica dell’innovazione didattica il paradigma one health, ovvero uno studio che mette mette in relazione scienze naturali, biomediche, fisiche, informatiche, bioetiche e data science, nella consapevolezza che la salute dell’uomo, dell’ambiente e degli ecosistemi costituisca un sistema unico e interconnesso.

Per gli studenti del quarto e quinto anno del Majorana si aprono così le porte dei dipartimenti universitari e dei laboratori di eccellenza di UniPa attraverso esperienze in laboratorio e attività co-progettate tra i docenti della scuola e dell”università.

Il tutto verrà accompagnato dal rilascio di Open Badge digitali che andranno a certificare non solo le competenze acquisite, ma anche un riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU), passaggio che valorizza ancor di più il lavoro svolto nella collaborazione tra scuola e università.

“L’intesa con il Majorana – ha aggiunto la prorettrice Luisa Amenta –interpreta pienamente la missione del Teaching and Learning Centre di UniPa: migliorare la qualità dell’apprendimento attraverso metodologie innovative e strumenti concreti, personalizzati e certificabili, che possano essere condivisi con i docenti e con gli studenti delle scuole. Portare la didattica universitaria nei percorsi scolastici significa investire in modo strutturale sul futuro dei giovani, offrendo loro esperienze formative qualificate e riconosciute”.