Almeno tre donne palestinesi sono state uccise e altre otto ferite dopo che un salone di bellezza è stato colpito da un missile durante un attacco iraniano in  Cisgiordania. L’episodio è avvenuto ieri sera, mercoledì 18 marzo, a Beit Awwa, vicino Hebron, mentre erano in corso operazioni militari per intercettare i lanci.

L’attacco e le vittime

Secondo l’esercito israeliano, le donne sono state colpite “da un impatto diretto di un missile con munizioni a grappolo”.

La Mezzaluna Rossa Palestinese ha confermato che si è trattato di un “impatto diretto di schegge di missile”.

Le vittime sono state identificate dall’agenzia palestinese Wafa:

  • Mais Ghazi Masalmeh, 17 anni;
  • Sahira Rizq Masalmeh, 50 anni;
  • Amal Sobhi Abdel Karim Matawa’ Masalmeh, 36 anni

I soccorsi e le difficoltà operative

Le squadre di emergenza sono intervenute rapidamente.

La Palestinian Red Crescent Society ha dichiarato che almeno cinque ambulanze sono state inviate sul posto e sono stati trovati “diversi feriti e vittime”.

I corpi delle vittime e i feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona.

In una prima fase era stato segnalato un bilancio di quattro vittime, poi corretto a tre.

Le operazioni di soccorso hanno incontrato ostacoli concreti. I soccorritori hanno parlato di “difficoltà significative” dovute alla chiusura di cancelli metallici che impedivano l’accesso all’area, con un impatto diretto sui tempi di intervento.

Il tipo di arma utilizzata

Secondo le informazioni disponibili, il missile impiegato conteneva munizioni a grappolo.

Si tratta di ordigni che:

  • rilasciano numerosi submunizioni in volo;
  • coprono un’area molto ampia;
  • aumentano il rischio per i civili.

L’Iran sta udando più volte questo tipo di armamento negli attacchi contro Israele.

Impatto anche in Israele

Nello stesso intervallo temporale, un lavoratore thailandese è stato ucciso in Israele.

L’episodio è avvenuto a Moshav Adanim, circa 20 chilometri a nord-est di Tel Aviv.

L’identità della vittima non è stata resa nota.

Foto: Al Jazeera.