Mancano poche ore alla fine dell’inverno e il passaggio alla primavera è fissato per il 20 marzo 2026 alle 15:46, momento dell’equinozio. Ma il cambio di stagione non porterà subito stabilità: il meteo italiano resta instabile e le temperature continuano a mantenersi sotto la media.

Ultime ore d’inverno: cosa succede subito

Il miglioramento atmosferico è già in corso, ma non è uniforme.

Secondo Lorenzo Tedici di IlMeteo.it: “Mancano ormai pochissime ore alla fine dell’Inverno. La natura si prepara al grande cambio di stagione con un temporaneo miglioramento atmosferico, ma con temperature ancora sotto la media del periodo”.

Giovedì si registrano ancora condizioni instabili al Sud, con neve sugli Appennini oltre i 1000 metri di quota.

Equinozio di primavera: miglioramento diffuso

Venerdì segna ufficialmente l’ingresso nella nuova stagione.

Sempre Tedici spiega: “Giovedì avremo ancora a che fare con residui fenomeni al Sud, dove cadrà un po’ di neve sugli Appennini oltre i 1000 metri di quota. Ma l’attesa è tutta per venerdì 20 marzo: alle 15:46 scatterà ufficialmente l’equinozio di primavera, portando in dote un generale e piacevole miglioramento del tempo su quasi tutta l’Italia”.

Il miglioramento sarà percepibile su gran parte del territorio nazionale, ma non durerà a lungo.

Weekend instabile: neve al Nord e piogge al Sud

Il primo fine settimana di primavera non sarà stabile.

Le previsioni indicano:

  • sabato: possibili fiocchi di neve sui rilievi del Nord;
  • domenica: arrivo di una depressione nordafricana.

Questa porterà:

  • rovesci al Sud;
  • instabilità su parte del Centro.

Il quadro resta quindi variabile, senza una vera fase anticiclonica.

La svolta: ritorna il freddo dal 25 marzo

La fase più significativa è attesa dalla prossima settimana.

Tedici anticipa uno scenario netto: “La vera sorpresa arriverà però con la nuova settimana. Da mercoledì 25 marzo, a tre mesi esatti dal Natale, l’inverno vorrà far sentire di nuovo, e a gran voce, il suo ruggito”.

Ciclone dal Nord Europa: aria artica verso l’Italia

Il peggioramento sarà legato a una struttura tipicamente invernale.

Le caratteristiche:

  • saccatura in arrivo dal Nord Europa;
  • massa d’aria artica proveniente da Capo Nord.

Durante il percorso verso il Mediterraneo, l’aria perderà parte della sua intensità, ma manterrà energia sufficiente per generare maltempo.

Gli effetti attesi:

  • neve a bassa quota al Centro-Sud;
  • peggioramento rapido al Nord;
  • calo delle temperature.

Temperature sotto media fino ad aprile

Se la traiettoria sarà confermata, il freddo potrebbe durare.

Tedici spiega: “Se la traiettoria di questa irruzione fredda norvegese venisse pienamente confermata nei prossimi aggiornamenti, ci aspettano temperature sotto la media del periodo almeno fino agli inizi di Aprile”.

La causa principale è la posizione dell’alta pressione, che resterà spostata verso l’Europa occidentale.

Questo lascerà l’Italia esposta a:

  • correnti fredde settentrionali;
  • ingressi ripetuti di aria instabile.

Cosa significa per il Paese

Il passaggio alla primavera sarà quindi graduale e irregolare.

Gli effetti più concreti:

  • sbalzi termici;
  • rischio gelate tardive;
  • instabilità diffusa.

Un quadro che può incidere su:

  • agricoltura;
  • trasporti;
  • attività all’aperto.