Il meteo sull’Italia potrebbe cambiare in modo netto a partire da giovedì 26 marzo, con l’arrivo di una massa d’aria artica proveniente dalla Norvegia. L’impatto per cittadini e attività è concreto: rischio temporali intensi, grandinate e un abbassamento delle temperature proprio a fine mese, quando normalmente si entra nella fase primaverile stabile.
Secondo le analisi di Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, il passaggio sarà brusco. Dopo un fine settimana incerto, con alternanza di sole e pioggia, la prossima settimana potrebbe segnare un ritorno a condizioni quasi invernali. L’elemento più critico riguarda lo scontro tra masse d’aria molto diverse.
Tedici spiega: “A causa della temperatura del mare (che inizia gradualmente a salire dopo i tepori delle scorse settimane) e dello scontro violento con l’aria artica si temono forti temporali e grandinate: il ghiaccio potrebbe cadere dal cielo con un’intensità importante e pericolosa per le campagne. Non escludiamo fenomeni convettivi con un’instabilità molto simile a quella dei classici e violenti temporali estivi, da giovedì 26 marzo fino a fine mese”.
Il quadro che emerge è quello di un passaggio meteorologico tipico delle mezze stagioni, ma con caratteristiche più marcate del normale.
Cosa cambia davvero dal 26 marzo
L’arrivo dell’aria fredda non sarà solo un calo termico. Il fenomeno più rilevante sarà l’instabilità atmosferica, alimentata dal contrasto tra il mare più caldo e l’aria gelida in quota.
Questo tipo di configurazione può generare:
- temporali rapidi ma violenti;
- grandinate localmente intense;
- raffiche di vento improvvise;
- sbalzi termici nell’arco della giornata.
Non si tratta quindi di un semplice ritorno del freddo, ma di una fase dinamica che può creare disagi soprattutto nelle aree agricole e nelle zone urbane più esposte.
Tedici aggiunge che questo “colpo di coda” invernale arriva a tre mesi esatti dal Natale, un dettaglio che sottolinea l’anomalia temporale della situazione.
Weekend 20–22 marzo: fase di transizione
Prima del peggioramento, il fine settimana mostrerà un’Italia divisa tra condizioni stabili e primi segnali di instabilità.
Venerdì 20 marzo
Nord: tempo stabile e soleggiato
Centro: cielo sereno, ma freddo nelle ore mattutine
Sud: piogge sparse su Sicilia e Calabria
Sabato 21 marzo
Nord: peggioramento serale dal Triveneto verso il Nord-Ovest, con neve sulle Alpi
Centro: variabilità con prevalenza di sole
Sud: inizialmente stabile, poi aumento delle nubi e rovesci isolati
Domenica 22 marzo
Nord: condizioni perturbate soprattutto al Nord-Ovest
Centro: variabile con rovesci nel pomeriggio
Sud: instabilità diffusa con piogge
Questa fase rappresenta il passaggio tra condizioni ancora gestibili e un possibile scenario più critico nella settimana successiva.
Impatti concreti: agricoltura, viabilità e temperature
Il rischio più serio riguarda le grandinate. In questo periodo dell’anno molte colture sono già in fase di sviluppo, e un evento intenso può causare danni immediati.
Anche la viabilità potrebbe risentire dei temporali improvvisi, soprattutto nelle ore pomeridiane. Gli sbalzi termici aumentano inoltre il rischio di formazione di ghiaccio in quota e condizioni difficili sulle strade alpine.
Domenica delle Palme: clima ancora instabile
Le proiezioni indicano che anche la Domenica delle Palme potrebbe essere influenzata da questa fase fredda. Le temperature resteranno sotto la media e il vento sarà presente su gran parte del territorio.
Questo elemento ha un peso anche sul piano sociale: si tratta di una giornata tradizionalmente vissuta all’aperto, e condizioni meteo avverse possono incidere su eventi e spostamenti.






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