Indiscutibile prova di forza e resilienza quella offerta all’Euganeo dai ragazzi di mister Inzaghi al cospetto di un Padova in crisi di gioco e risultati da oltre 1 mese.
Nonostante il doppio passo falso, 1 punto dopo Monza e Juve Stabia, il mai domo carattere delle aquile rosanero riesce ad imporsi sopperendo a ben 65 minuti di inferiorità numerica, giustamente decretata per l’espulsione di un disastroso Rui Modesto, a seguito di revisione Var, per un brutto fallo sull’ex di turno, Di Mariano, nipote dell’indimenticabile Totò Schillaci.
Da questo momento, però, la sterile supremazia dei biancoscudati non sortisce gli effetti sperati dai 9.000 presenti che spingono, invano i propri beniamini, mai in realtà incisivi nel corso dell’intera gara.
Al netto di pressanti incursioni e svagate conclusioni ad opera dei vari Lasagna, Di Mariano, Ghiglione e Perrotta, il Padova chiude la prima frazione di gioco senza fare registrare pericoli particolari per un Palermo, in verità, ben disposto tatticamente e insofferente, se non a tratti, all’espulsione subita.
Il 4-2-3-1 con un isolato bomber Pojhanpalo, schierato dal mister rosanero, si è rivelato modulo assai efficace e proficuo nel corso dell’intera gara. Positive le prove di Joronen, Augello e Palumbo, sacrificato ad inizio ripresa. Assai sottotono, invece, Johnsen, spesso avulso dal gioco.
La seconda frazione di tempo si è sviluppata sulla falsariga del primo con pochi pericoli prodotti dalla squadra di casa.
Da registrare, la monumentale prestazione offerta da capitan Bani, autore, da provetto goleador, dell’insperata rete in piena zona Cesarini, minuto 92, che ha regalato l’intera posta in palio ai ragazzi di Inzaghi facendo esplodere la nutrita tifoseria al seguito.
Da segnalare che la quarta sconfitta consecutiva del Padova è stata fatale per l’uomo della promozione, mister Andreoletti, esonerato al termine dell’incontro. Il pareggio tra le due battistrada Venezia e Monza, nonostante la vittoria del Frosinone in quel di Bolzano, tiene, quindi, ancora vive le speranze di raggiungere una promozione diretta a 6 giornate dalla fine di un campionato ricco di suspense e continue sorprese.
Il calendario potrebbe favorire, a patto di vincere quante più partite possibili, un clamoroso reinserimento in corsa dei rosanero, ancora possibile. Sono 4 i punti che li separano dal secondo posto valevole per la promozione diretta, attualmente occupato da Monza e Frosinone. Decisivo, pertanto, lo spareggio ciociaro del Benito Stirpe dell’11 aprile, dove bisognerà tentare di avere la meglio sui gialloblù di mister Alvini, autentica rivelazione di questa serie B.
L’ultima giornata, 9 maggio, poi, vedrà impegnati i ragazzi di Inzaghi al Penzo contro una capolista Venezia, probabilmente a quella data appagata per una ormai quasi certa promozione.
Tutto quindi è ancora possibile.
Il Palermo è vivo, ci crede e ha il dovere di provarci.
Fino alla fine.






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