Potrebbe essere oggi il giorno della verità per la spiaggia di Mondello, almeno quello che ci dirà se nell’estate del 2026 sarà ancora la Mondello immobiliare Italo Belga a gestire la spiaggia così come avvenuto negli ultimi 116 anni o se, invece, si dovrà procedere con una gara bandita con riserva dalla Regione siciliana per affidare concessioni provvisorie da tre mesi ad almeno 4 soggetti diversi per lo spezzatino della spiaggia attrezzata.
Il ricorso in discussione al Tar
Il Tribunale Amministrativo di Palermo, riunito in sede camerale, sta analizzando il ricorso presentato dalla Mondello Immobiliare Italo Belga contro il decreto regionale che stabilisce la decadenza dalla concessione per violazioni delle regole di affidamento.
La Società Mondello Italo Belga ha chiesto la sospensione del provvedimento regionale anche in ragione dei rilevanti danni economici e reputazionali che ne derivano, a partire dalle ricadute sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale.
Motivazioni non aderenti alla realtà
La Società ritiene che le motivazioni addotte dalla Regione “risultino non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate, e saranno puntualmente contestate nelle sedi competenti. Si tratta, peraltro, del primo atto compiuto e direttamente impugnabile formalmente notificato alla Società dall’inizio della vicenda, finora discussa prevalentemente fuori dalle sedi competenti”. Adesso la parola passa ai giudici.
Il provvedimento del 26 febbraio
La decisione di revocare la concessione era maturata a febbraio ed era stata comunicata ufficialmente dall’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente il 26 di febbraio. In quella circostanza una nota ufficiale della Regione comunicava che, con decreto firmato dal direttore generale del dipartimento Ambiente Calogero Beringheli, si erano ritenuto insufficienti le controdeduzioni presentate dalla società Mondello Immobiliare Italo Belga e pertanto ha deciso di adottare un provvedimento di decadenza della concessione demaniale marittima per gravi violazioni e per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione stessa.
L’intervento della prefettura a dicembre
A inizio dicembre dello scorso anno, dopo settimane di polemiche politiche, la prefettura di Palermo aveva emesso un provvedimento di procedura antimafia collaborativa. Si parlava di commissariamento con l’invio di tre funzionari per affiancare il management dell’azienda e guidarlo nella “espulsione” delle infiltrazioni ritenute “involontaria” e non tanto gravi da giustificare una interdittiva. Insomma applicando il codice antimafia la prefettura aveva emanato un provvedimento alternativo che punta ad escludere dalla società gli elementi di rischio infiltrazione e salvaguardare attività e livelli occupazionali.
Un elemento, anche questo, che avrà un peso nel pronunciamento. da una parte lo Stato, per mezzo della prefettura, tenta il salvataggio della Società espellendo le “mele marce” con l’invio di tre commissari per affiancare il management, dall’altro lato la Regione, nell’ambito di un procedimento amministrativo, condanna, invece, la società alla dismissione dell’attività principale. Elemento che i tar prenderà in esame.
Il bando della regione
Nei giorni scorsi l’assessorato regionale al territorio e ambiente ha perimetrato la spiaggia ed emanato un bando alla ricerca di gestori alternativi ma condizionandolo alla decisione del tar.
Sono 13 le aree demaniali marittime in cui è stata divisa la spiaggia di Mondello, a Palermo per poi pubblicare l’avviso pubblico dell’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente per loro assegnazione. Si tratta di lotti da mille metri quadri ciascuno, che dovranno essere utilizzati per finalità turistiche, ricreative e sportive. Le autorizzazioni saranno di durata breve, per un periodo massimo di 90 giorni tra giugno e ottobre, esclusivamente per la stagione balneare 2026.
Chi può partecipare all’Avviso pubblico
Possono partecipare all’avviso pubblico le imprese individuali, le società, le cooperative e i consorzi, oltre ad associazioni sportive ed enti del terzo settore. Le istanze vanno presentate esclusivamente per via telematica attraverso il “Portale demanio marittimo” della Regione Siciliana. I termini scadranno il 30 aprile in caso di richieste per il periodo giugno-agosto e il 31 maggio per l’intervallo compreso tra settembre e novembre. Tra gli obblighi previsti per l’assegnatario rientrano la pulizia, il decoro e la sicurezza dell’area; non utilizzare tornelli o altri dispositivi che limitino l’accesso alla spiaggia; il divieto di installare cabine in serie sulla spiaggia.
Bando valido solo se la Italo Belga perde al Tar
All’interno del decreto è stata inserita anche una clausola di salvaguardia con la quale la Regione si riserva il diritto di revocare il bando nel caso in cui il Tribunale amministrativo, al quale si è rivolto la società Italo belga, emetta un provvedimento di sospensione cautelare.






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