In Sicilia l’astensione al referendum del 2026 ha raggiunto il 53,86%, un dato che colloca l’isola tra le regioni con la partecipazione più bassa d’Italia. Un risultato che, secondo il Movimento del Popolo Siciliano, rappresenta un segnale politico preciso e carico di significato.

A commentare l’esito è Tony Guarino, presidente del Movimento, che interpreta l’astensione come una scelta consapevole da parte dei cittadini:  

«Per la prima volta il popolo siciliano esercita la propria sovranità. La gente inizia a comprendere che votare e sostenere un referendum impopolare è qualcosa di assurdo e contrario allo spirito della Costituzione. Questo risultato dimostra che i siciliani sono stanchi delle prese in giro che subiscono da oltre cinquant’anni».


Secondo Guarino, l’astensione massiccia sarebbe il segnale di una crescente insofferenza verso il sistema politico nazionale:  

«Il popolo siciliano vive ingiustizie continue da anni. Oggi ha scelto di esercitare un vero diritto: quello della sovranità. Per noi questi numeri sono fondamentali, perché mostrano che i siciliani vogliono un cambiamento, una Sicilia libera e indipendente, lontana da Roma e da un sistema politico che li manovra a proprio piacimento».

Il Movimento del Popolo Siciliano rivendica inoltre di aver lanciato, nelle settimane precedenti al voto, una campagna digitale per il “non voto”, definita come un test politico in vista delle prossime competizioni elettorali.  

«Abbiamo atteso con ansia questo risultato» – afferma Guarino – «e ora possiamo lavorare con ancora più forza sul territorio in vista delle elezioni comunali, regionali e nazionali. Il sistema politico italiano è ormai marcio: pensa solo a se stesso e non ai veri problemi della nostra isola».


Il presidente del Movimento conclude con un messaggio diretto:  

«Questo è solo l’inizio di una lunga battaglia contro ogni partito o movimento che ostacola l’indipendenza della nostra amata Sicilia. Non ci fermeremo. Saremo sempre vicini al popolo siciliano e sempre contro le ingiustizie, per una Sicilia libera e indipendente».

Luogo: Regione siciliana , Piazza indipendenza , 100

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