“Preso atto del risultato elettorale favorevole al No, che merita ampio rispetto, esprime profonda amarezza non tanto per la presenza del presidente del tribunale di Palermo ai festeggiamenti di piazza e neppure per le insegne di partito che sventolavano alle spalle, in tema di postura istituzionale si è visto di molto peggio a Napoli e Milano, quanto per le parole pubblicamente espresse, secondo cui i giovani che in maggioranza hanno votato No avrebbero scelto di stare “dalla parte giusta”.
Noi continuiamo a ritenere di essere dalla parte giusta, come giusta può definirsi ogni battaglia di libertà finalizzata al rispetto dei diritti dei cittadini e alla piena attuazione delle garanzie costituzionali”. Lo scrive la Camera Penale di Palermo.
“Proprio per questo non possiamo accettare esternazioni comizianti che tendono a dividere tra “giusti” e “sbagliati”, etichettando negativamente attivisti ed elettori che si sono legittimamente battuti in una competizione referendaria – aggiungono gli avvocati – In vicende siffatte esistono idee diverse, egualmente condivisibili come opinabili, i “giusti” forse fanno parte di altre sfere, almeno per chi crede.
Il Presidente del Tribunale rappresenta la Giurisdizione, che è di tutti, e per il ruolo che ricopre non dovrebbe mai avventurarsi in proclami di stampo manicheo tendenti a dividere il mondo in categorie che fortunatamente, almeno si spera, non appartengono più a questi tempi. Gli oltre tredici milioni di italiani che hanno voto Si e credono nella nostra carta fondamentale meritano e meriteranno eguale rispetto”.






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